Mauro: "Gesto ignobile contro Mazzola. Comportamento allucinante, paghino i responsabili"
"La Juve ha fatto quello che doveva, prendendo le distanze dall’accaduto"
Domenica scorsa Massimo Mauro era all’Allianz Stadium, tra gli oltre 40mila spettatori presenti per Juventus-Atalanta. L’ex centrocampista bianconero ha assistito anche alla scena di una parte degli ultras della curva Sud che, durante il minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola, scomparso due notti prima, hanno voltato le spalle al campo. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Mauro ha espresso un giudizio molto netto: «Chi l’ha fatto, paghi».
Cosa pensa della multa di 10mila euro comminata alla Juventus?
«In generale, credo sia sbagliato il principio di punire migliaia di persone per educarne alcune. Non si può chiudere una curva perché 200 ultras si sono comportati in maniera incomprensibile. Chi ha compiuto quel gesto deve pagare, ma non è giusto che paghino anche tutti gli altri».
E la società?
«La Juventus non deve finirci di mezzo».
Che cosa ha pensato quando ha visto quei tifosi voltarsi durante il minuto di silenzio?
«Quando ero piccolo, Sandro Mazzola era uno dei miei riferimenti, insieme a Rivera. Poi ho avuto anche la fortuna di conoscerli. Sandro è stato una figura importantissima per me e, più in generale, per tutto il calcio italiano. Se qualcuno vuole esprimere il proprio disappunto durante un minuto di silenzio, compie un gesto ignobile. Ma questo non significa che il club debba pagare con la chiusura della curva. Devono essere colpite le persone che hanno avuto un comportamento allucinante nei confronti di Sandro Mazzola e di tutto lo sport italiano».
«Il punto è proprio questo: non stiamo parlando di un reato. Quei tifosi si sono comportati in maniera stupida e, in questo caso, ci si può appellare alle regole del club sul comportamento da tenere all’interno dello stadio. La società può considerarli tifosi sgraditi. Inoltre, lasciatemi sottolineare una cosa: è esasperante questa contrapposizione che va avanti da anni tra Juventus e Inter. Non la sopporto più. È diventato insopportabile vedere anche persone colte e importanti rimanere ingabbiate in quella che, a questi livelli, è più stupidità che rivalità. Allo stadio, poi, tutto questo finisce per sfociare in comportamenti deprecabili».
Quindi ritiene ingiusto coinvolgere anche gli altri tifosi?
«Esatto. Ho visto tantissime persone in curva applaudire durante quel minuto e non è giusto che vengano punite per il comportamento di quei 200. È stato bello vedere il resto dello stadio applaudire. La Juventus ha fatto quello che doveva: ha preso le distanze dall’accaduto e ha dichiarato di non condividere quanto successo in curva. Multare pesantemente la società, invece, espone a un rischio: basterebbero poche persone per danneggiare il club e tenerlo in ostaggio attraverso gesti di questo tipo».