20 Giugno 2021 · 03:47
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Masini: “Baratterei una vittoria di Sanremo con uno scudetto. Ho pensato di scrivere qualcosa per Astori”

Masini ha parlato di Gattuso, della comunicazione della Fiorentina e del mondo della musica

Oggi uno degli ospiti dell’appuntamento settimanale di Passione Fiorentina TV è Marco Masini, famoso cantante e tifoso viola:

Sei contento dell’arrivo di Gattuso?

Teoricamente si, lo danno tutti come un allenatore importanti, di grande carattere e uomo di calcio. Il fatto che abbia scelto un progetto come il nostro credo sia una speranza che possa regalare un po’ della sua professionalità ma anche importanza. Per me avrebbe potuto scegliere anche un progetto diverso, il fatto che ha scelto il nostro credo sia un modo di sperare in una costruzione di una squadra. Gattuso è uno di questi uomini di personalità.

Come ripartirai? C’è qualche data? Qualche progetto?

Passo dentro il mio studio la maggior parte della giornata, in questo “bunker” che mi progetto anche dalla tristezza. Questi quasi due anni per noi sono stati un momento difficile come per tutti. Il nostro mestiere è fatto di assembramenti, di abbracci e di condivisione quindi siamo stati i primi a fermarci e gli ultimi a ripartire, lo faremo step by step con una piccola riapertura per l’estate. Io mantengo le cose che avevano in programma, l’Arena di Verona il 30 di settembre ed un tour al chiuso, sperando che tutto vada per il meglio e che prima o poi si possa uscire da questa situazione difficile.

Sbagliato affermare che il modo di fruire musica in questo periodo è cambiato? 

Hai ragione questa situazione non ha fatto altro che anticipare il futuro, l’abbiamo visto anche con la didattica a distanza. Certe cose in programma nei prossimi cinque anni, è stata soltanto anticipata ed insegnata anche ai babbi ed ai nonni. Alla fine molti nipotini sono rimasti con i nonni perchè i genitori lavoravano ed anche loro hanno imparato ad usare un po’ di più la tecnologia per assistere i nipotini. Si sono semplificate le cose, i collegamenti, molti li ho visti anch’io tramite le app che ci consentono di fare anche apparizioni in tv ma sicuramente ci siamo ritrovati a fare anche dei mini-concerti su piattaforme digitali. Lo streaming può essere complementare per chi non può raggiungere una location ma con il pubblico, il concerto al 50% è fatto da chi canta e al 50% da chi sotto. E’ determinante perchè trasmette energia e carica. Qualcosa di questo futuro rimarrà e si evolverà ancora di più.

Secondo te dove può arrivare questa Fiorentina, sopratutto a livello comunicativo?

Per quanto riguarda la Fiorentina credo che adesso non si possa dire assolutamente nulla. C’è da far firmare Gattuso che prima del 1° luglio non può, c’è da fargli vedere i giocatori chi verrà tenuto e chi no. Sono cose che capiremo intorno a fine luglio. C’è da capire a livello infrastrutturale che cosa succederà se lo stadio potrà essere condiviso dalla Fiorentina, uno stadio riadeguato, uno stadio in sicurezza. Spero che una condivisione anche a livello economico, di introiti per la Fiorentina stessa.

C’è una pazzia che hai fatto per la Fiorentina?

Una volta avevo un concerto il lunedì ad Ascoli Piceno, il sabato ero vicino Verona e giocavamo alle 15.00 a Vicenza ed io mi fermai lì, dormii lì, guardai la partita vincemmo 5-1 nelle stagioni 1997-1998 e poi da lì partii per arrivare in tempo, rischiando anche di non arrivarci. Metti a rischio anche i ragazzi che hanno comprato il biglietto. Mi invitarono ma non potevo pensare di essere in viaggio mentre stava giocando la Fiorentina. Ricordo che giocammo bene.

“L’uomo volante” a chi la dedichi?

Proprio nel 2004 la Fiorentina stava andando bene, questa canzone si sposava bene con le ambizioni della squadra. Fu un giornalista a farmi questa domanda quando tu vai bene va bene anche la Fiorentina. Quest’anno invece no… A parte la pandemia che ci ha fermato abbiamo comunque fatto una bella cosa. E’ un peccato che la Fiorentina quest’anno non sia stata collegata con me. Soffro tantissimo per la Fiorentina. Ci meritiamo qualcosa di migliore dal punto di vista emotivo. Pretendere di paragonare la vittoria di Sanremo ad uno scudetto, molto difficile. Baratterei una vittoria di Sanremo con uno scudetto della Fiorentina. Se una canzone piace, puoi arrivare anche ultimo. E’ diverso dal calcio. Penso che una canzone se la fai bella rimane, se invece la squadra arriva ottava invece che seconda la differenza è tanta.

Quando sarà il tuo prossimo concerto a Firenze?

E’ programmato per questo autunno, nelle mie pagine troverete le date. Se non ci saranno problemi di Covid al teatro Verdi ne saranno tre. Spero di poterle fare, e non di far scegliere a qualcuno chi può e chi non può entrare. Spero che tutta questa emergenza rientri il prima possibile.

Una canzone che dedicheresti a Chiesa e Bernardeschi?

Io credo che quando una squadra procede con un passo come quello della Fiorentina non è facile andar via calciatori, ma difficile farli arrivare. Spero che la squadra a livello societario dia un segnale importante anche da un punto di vista della credibilità, non solo verso i tifosi ma anche nel settore del calcio. E’ chi le ascolta che dedica poi le canzoni.

Hai mai pensato di fare un inno per la Fiorentina, ti è mai stato chiesto?

No, ma ho pensato spesso di fare qualcosa per Davide Astori, in un momento mi sono messo con un pianoforte a scrivere degli appunti, ma la cosa è così delicata che si rischia di cadere nell’inutile ma l’idea non l’ho completamente cancellata. Mi ha preso molto a livello emotivo. La voglia di poter esprimere la mia emozione tramite un qualcosa di musicale mi è presa spesso. Magari un domani la finirò. Sarebbe un desiderio.

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