Martorelli: "Paratici deve fare un lavoro enorme e 24 ore al giorno non saranno sufficienti per lui"
Il giornalista ha parlato del grande lavoro che aspetta Paratici
Il consulente di mercato Giocondo Martorelli ha preso la parola alle frequenze di Radio Bruno per tracciare un bilancio sulle prime manovre della Fiorentina guidata da Fabio Paratici, reduce peraltro dallo storico tricolore conquistato dalla formazione Primavera a 43 anni dall'ultima volta. Il noto operatore ha svelato di aver scambiato alcune battute con il dirigente proprio durante l'atto conclusivo del torneo giovanile, affermando: «Ho incontrato Fabio Paratici alla finale scudetto Primavera e giustamente lui mi ha manifestato quella che è la situazione reale del momento. Sono convinto che per lui quest’anno non ci sarà un giorno di vacanza, visto quello che mi ha fatto capire che dovrà fare. Non gli basteranno 24 ore al giorno per essere sempre sul pezzo e valutare le cose in un certo modo. Purtroppo la situazione a Firenze è complicata perché ha un numero di giocatori elevato da gestire, e sappiamo come in questo momento nessuno sia da considerare incedibile».
Secondo l'analisi di Martorelli, l'agenda dell'ex Juventus e Tottenham sarà fittissima e divisa in due tappe obbligate: «Dovrà valutare tutte le offerte che arriveranno per qualsiasi giocatore, che sia Dodô ma anche Kean, e prendere poi una decisione che sia compatibile con le strategie della società. Dopo aver sfoltito una rosa così ampia, dovrà occuparsi di riempire gli spazi che si libereranno, e quindi iniziare tutto un altro tipo di trattative. È chiaro che tutti gli obiettivi che il ds avrà non potranno andare a buon fine, per cui per lui saranno mesi non caldi, ma caldissimi; allo stesso tempo, però, conoscendolo e stimandolo, sono convinto che lui avrà già delle idee molto chiare su come intervenire».
Un tassello cruciale per il futuro a breve termine sarà lo sbarco a New York per il vertice con i vertici societari, un appuntamento che l'agente reputa indispensabile per gettare le basi del mercato: «Penso sia legittimo perché conoscere il presidente è la normalità. Ho visto le dichiarazioni dei giorni scorsi di Commisso jr. e devo dire che mi sono piaciute moltissimo: questa continuità che lui vorrà dare a quello che rappresentava il padre è positiva, ed è un buon segnale per tutti i tifosi viola. Oltretutto mi sembra giusto e corretto che le persone si conoscano dal vivo e si guardino negli occhi, perché deve nascere quell'empatia che va anche oltre gli aspetti lavorativi. Sono convinto che Ferrari, con la sua conoscenza, si metterà al servizio di Paratici e della proprietà: penso che una settimana a New York farà bene a tutto l'ambiente. È normale che Paratici voglia sentirsi dire in maniera diretta dalla proprietà quelle che potranno essere le strategie per la campagna acquisti, e secondo me tutto sta procedendo per la strada giusta».