Il Corriere della Sera fornisce aggiornamenti importanti sul divorzio, ormai solo da ratificare,  tra la Juventus e Giuseppe Marotta.  L’avventura in bianconero è ormai alle spalle. E il Napoli bussa già alla porta – rivela il quotidiano -. Una separazione consensuale, nata da uno scontro «insanabile» con il presidente Andrea Agnelli. La decisione “nasce dalla Juve, non dalla Fiat”. John Elkann non c’entra. Il presidente di FCA lo aveva chiamato dalla Sampdoria, non è stato lui a “scaricarlo”.

E Marotta, ieri mattina, nel centro di Torino, anticipava: “Non c’era più sintonia con il presidente Agnelli, sono dispiaciuto, la decisione è stata presa, ora deve essere annunciata, il mio nome già non compare più nella lista dei consiglieri d’amministrazione del club”.

È prematuro capire chi ricoprirà le posizioni lasciate libere da Marotta. Più probabile che le scelte dell’area sportiva ora vengano amministrate dal presidente Agnelli. Ma è anche possibile che Fabio Paratici prenda il posto di Marotta nel cda bianconero. “Credo sarà così”, confida l’ex amministratore delegato.

Marotta ha escluso che il suo addio sia riconducibile all’acquisto di CR7: “Ronaldo non c’entra”. “Fatemi riflettere, intanto ci vediamo allo stadio”, ripeteva ieri salutando alcuni dirigenti del Napoli, incontrati ieri in un ristorante di Galleria Subalpina, nel centro storico di Torino. Però un nuovo contatto c’è stato, anche ieri, in città e poi allo stadio.

Marotta ha escluso anche un suo approdo in Figc: “Smentisco categoricamente”. Le riserve sul suo futuro potrebbero essere sciolte entro breve tempo: “Qualche giorno e deciderò che fare”

 

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