Il tempo, purtroppo o per fortuna (ma questi sono punti di vista…), scorre inesorabile per tutti… Ed a chi non piacerebbe, anche solo per un pò, riavvolgere il nastro e rivivere momenti, sapori ed odori che hanno accompagnato il periodo più lieto della vita. Ci sono (in questo caso per fortuna) però delle tradizioni e delle usanze che permettono, anche solo idealmente, di tornare indietro di qualche anno e riassaporare la leggerezza dell’infanzia.

No, non si tratta del Natale… Ma di una pratica altrettanto diffusa, almeno fra gli appassionati di calcio: stiamo parlando della raccolta delle figurine. Qualunque bambino che abbia mai fatto rotolare un pallone si è, almeno una volta nella vita, precipitato in edicola per acquistare il prezioso pacchetto – che in passato costava poche lire mentre ora un pò di più – alla disperata ricerca dei suoi idoli. Tutti si saranno scervellati per concludere la raccolta, alla ricerca dei famosi introvabili (su tutti si ricordano Volpi e Poggi ma anche Pizzaballa certo non scherzava), scambiando i doppioni con chiunque fosse in possesso dei cimeli mancanti.

La Fiorentina, nelle ultime settimane, ha cercato di far rivivere queste sensazioni, ma in salsa viola. La società gigliata, attraverso la partnership con Esselunga, ha infatti lanciato la sua personalissima raccolta di figurine, incentrata interamente sulla Fiorentina. Ecco che, al termine della consueta spesa settimanale, i clienti abituali ricevono in regalo degli inconfondibili pacchetti (tutti viola con il logo della società che capeggia al centro), contenenti cinque stickers ciascuno.

All’interno dell’album, oltre ai protagonisti della squadra guidata da Pioli (ed al suo staff tecnico al gran completo), c’è spazio per tutte le formazioni dell’era Della Valle, per la festa dei 90 anni della società e per i quattro quartieri di Firenze ai quali la Viola ha deciso di dedicare le divise ufficiali di questa stagione.

Una bella iniziativa ed un pensiero molto carino che fa felici tutti, grandi e piccini, anche se alla cassa c’è comunque il rischio di imbattersi in chi gentilmente rifiuta, chiarendo: “No, no. Io sono per la Juve…”.

Gianmarco Biagioni

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