Cyril Thereau, grazie alla provvidenziale doppietta rifilata alla sua ex squadra, torna prepotentemente al centro dell’attenzione. Tuttavia, trattandosi di un attaccante di 34 anni che ormai da diverse stagioni gioca e segna nel nostro campionato, non si può certo parlare di rivelazione… Il francese è infatti arrivato alla corte di Stefano Pioli dopo le buone stagioni di Verona ed Udine, nel corso delle quali è riuscito a mettere a segno oltre 50 gol.

Il suo arrivo a Firenze è molto simile a quello di un altro grande attaccante che, circa dieci anni fa, fu ingaggiato dai viola per ricoprire un ruolo analogo a quello che – almeno nelle aspettative – avrebbe dovuto ricoprire Thereau. Stiamo parlando di Christian Vieri che, sempre all’età di 34 anni, giunse in sponda all’Arno allo scopo di accelerare il percorso di crescita di un astro nascente del calcio italiano all’epoca di proprietà della Fiorentina, ossia Giampaolo Pazzini.

Allo stesso modo, l’attuale dirigenza viola ha correttamente pensato che l’esperienza di Thereau potesse favorire lo sviluppo di un altro giovane molto promettente, cioè quel Giovanni Simeone prelevato in estate dal Genoa. Fin qui il discorso fila, anche se gli eventi hanno preso una piega leggermente diversa…

L’attaccante classe ’83 è infatti passato rapidamente dal ruolo la spalla del giovane numero 9 a quello di vero e proprio protagonista di questo avvio di stagione, con buona pace di chi si era pubblicamente esposto criticando chi aveva deciso di puntare su di lui e di chi – frettolosamente – non aveva esitato ad etichettarlo come “bollito”. Il francese acquistato dall’Udinese, oltre ad essere il capocannoniere della squadra di Pioli con cinque reti (due delle quali segnati in avvio di stagione con la maglia bianconera), si è messo a disposizione dei compagni e dell’allenatore, che lo ha impiegato in diverse posizione alle spalle della prima punta, diventando in breve un idolo della tifoseria.

Una strana storia, quindi, quella di Cyril Thereau: approdato a Firenze con il ruolo di “chioccia” del giovane Simeone, al quale però sembra che – almeno per ora – abbia già rubato la scena.

Gianmarco Biagioni

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