Come scrive Il Qs-La Nazione, partita meno scontata da definire e già questo, rispetto a qualche tempo fa, sembra un approccio incoraggiante: il Napoli è discretamente nervoso dopo il ko interno contro la Juve e l’eliminazione dalla Champions – in più Insigne è quasi ko, mai un periodo così difficile in questa stagione –, la Fiorentina ha recuperato dignità risalendo al settimo posto dopo aver sdraiato il Sassuolo. Sarri ha pochi ricambi e pensa di far giocare Zielinski al posto di Insigne, Pioli ha trovato un equilibrio – anzi due, con la squadra che cambia modulo quando entra Vitor Hugo – e da qui ripartirà.

Cinquantamila tifosi spingeranno il Napoli bello e forse stanco, qualcuno arriverà a Firenze per sostenere una formazione che fin qui ha viaggiato a strappi: grande energia, qualche ingenuità, clima fiorentino abbastanza scettico dopo la rivoluzione estiva, eppure un ottimismo rilanciato dai rappresentanti della proprietà durante la festa degli auguri. In campo si viaggia a vista, consapevoli che ogni risultato orienta gli umori spostandoli velocemente dall’ottimismo al pessimismo, o viceversa.

Qualche numero positivo per la Fiorentina esiste, Pioli ha recuperato tranquillità e consapevolezza: immagina di poter costruire qualcosa per il futuro, la missione del campionato dev’essere questa. La storia degli incroci con Sarri offre una riflessione particolare, mai c’è stato un pareggio fra i due allenatori e negli ultimi anni il tecnico del Napoli ha sempre vinto. Se il passato insegna qualcosa, è ovvio che Pioli avrà preso qualche precauzione.

La Fiorentina giocherà con la maglia viola per la decima volta in campionato, sarà contento Sarri che dopo la sconfitta contro la Juve si è lamentato soprattutto perché il Napoli era sceso in campo con la maglia grigia e l’avversario era vestito di giallo. Pioli ripartirà probabilmente dal 4-3-3 titolare contro il Sassuolo, anche se durante la settimana è stata provata la difesa a 3 con Vitor Hugo. In questo modo Simeone avrebbe un compagno più vicino, migliorando il proprio stile di vita. Che comunque non deve essere male, avendo il Cholito già segnato 5 gol (uno in più dello scorso anno).

 

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