La Gazzetta dello Sport oggi gioca accostando alcuni campioni della Juventus ai massimi esponenti dell’arte rinascimentale, creando un contrasto a dir poco stridente, dato che la Vecchia Signora per storia e città (Torino??), ha ben poco in comune con Firenze e i suoi illustri personaggi.

Comunque, secondo la Gazzetta dello Sport “La rinascita della Juve parte da lontano, dal Medioevo del post Calciopoli: in quel grigiore resisteva ostinato Buffon, maestro degli affreschi tra i pali. Oggi Buffon-Giotto, oltre a essere precursore, è capitano e custode del Rinascimento bianconero: ha vissuto dall’inizio questo quinquennio e continuerà ad affrescare per diverso tempo ancora. Miralem Pjanic è un uomo di ingegno, talento universale che in campo fa tutto . Da Leonardo da Vinci a Mire da Tuzla, dalle bombarde alle punizioni, a Firenze potrebbero tornare i proiettili. Paulo Dybala è Magnifico come Lorenzo de’ Medici che del Rinascimento è stato luce abbagliante: scrittore, mecenate, poeta, scaltro uomo politico e, più in generale, incarnazione eterna del principe umanista.  Gonzalo Higuain, bomber geniale e irrequieto, ha iniziato ad affrescare con successo come un novello Buonarroti: vorrebbe essere ricordato anche lui come il massimo genio del suo tempo, almeno tra gli attaccanti. Qualche maligno azzarderebbe nel dire che è michelangiolesco pure il suo corpo, robusto oltre misura. Alla Juve Gonzalo è ormai tirato a lucido e lavora duro per completare la missione di questa epoca di rinascita”.