La Fiorentina Women’s ha battuto 4-1 il Sassuolo (reti di Bonetti, Vigilucci su rigore, Mauro e Guagni) e si è portata a 40 punti in classifica. Alla fine del match, al Bozzi, le ragazze viola si sono messe in cerchio, abbracciate l’una all’altra, ed hanno aspettato insieme il risultato finale di Atalanta-Juventus che hanno pareggiato 0-0. E quando è arrivato il responso definitivo, hanno esultato tutte insieme, consapevoli di essere arrivate a ridosso delle campionesse d’Italia in carica. Ad una sola lunghezza di distanza dalle bianconere. 41 punti la Juventus. 40 la Fiorentina. Alla fine del campionato mancano sei partite. Sei finali da vincere per il sogno scudetto. Per ricucire sulla maglia viola quel tricolore che proprio la Juve, l’anno scorso, ha scucito dal petto della Fiorentina.

Ma Cincotta getta acqua sul fuoco: «Io — ha detto — non ho urlato e non urlerò. Non c’è nessun trionfo, non abbiamo fatto ancora niente. Lo vado dicendo dal primo giorno: questo è un campionato con tre pretendenti, cosa che non si verifica da tempo, visto che negli ultimi anni è sempre stata una lotta a due. E una corsa a tre si decide tardi, per ovvi motivi di classifica e di matematica. Quindi si va avanti in questo tira e molla dove, però, noi abbiamo conseguito nove risultati utili consecutivi. Per questo le mie ragazze vanno applaudite ma allo stesso tempo bisogna stare con i piedi per terra»

Corriere fiorentino