La Fiorentina parte bene poi si spegne. Nel recupero incrocio di Berna e Chievo in 10, ma è solo 0-0
Nella cornice di un "Franchi" semideserto le occasioni migliori sono per Zarate e Bernardeschi. Radovanovic espulso lascia il Chievo in 10 per tutta la ripresa
Paulo Sousa sceglie di mandare in campo gli uomini migliori per questo ottavo di finale di Coppa Italia contro il Chievo Verona. I viola, più intraprendenti in avvio, partono meglio, salvo poi assestarsi e, complice qualche errore di troppo, lasciare spazio all'iniziativa degli ospiti.
La prima occasione è per la Fiorentina con Zarate che al 2' sfrutta una precisa sponda di Kalinic, ma con il destro a giro mette di poco a lato. Al 9' si fa vedere il Chievo: è Floro Flores a sfruttare una disattenzione della retroguardia viola senza però trovare lo specchio della porta. Chievo pericolosissimo al 18': Tatarusanu esce a vuoto sul traversone di De Guzman dalla destra, Inglese si avventa sul pallone ma mette di poco a lato. Alla mezz'ora si rivedono i viola in avanti con Bernardeschi: il numero 10 di testa mette però di poco a lato. Al 31' è ancora Bernardeschi, con un preciso cross tagliato da palla inattiva, ad impensierire la difesa del Chievo, tutto però viene vanificato dalla posizione irregolare di Kalinic. Al 43' è Chiesa che, rientrando dalla destra, prova ad impensierire Sorrentino, ma il suo destro è debole è l'estremo difensore ospite blocca a terra senza problemi. All'ultimo minuto di recupero il Chievo resta in dieci: Tomovic si invola sulla destra e Radovanovic, già ammonito, frana rovinosamente addosso al capitano viola. Per Celi ci sono gli estremi per il secondo giallo. Sulla punizione che segue è Bernardeschi, con un sinistro chirurgico, a centrare l'incrocio dei pali.
Dopo due minuti di recupero si conclude la prima frazione. Il parziale, nella desolazione di un "Franchi" semideserto, è di 0-0. Solo giocatori del Chievo sul taccuino di Celi: Radovanovic (poi espulso) e Castro gli ammoniti di questo primo tempo.
Gianmarco Biagioni