La Fiorentina parte bene poi si spegne. Nel recupero incrocio di Berna e Chievo in 10, ma è solo 0-0

Nella cornice di un "Franchi" semideserto le occasioni migliori sono per Zarate e Bernardeschi. Radovanovic espulso lascia il Chievo in 10 per tutta la ripresa

Firenze, stadio Artemio Franchi, 12.12.2016, Fiorentina-Sassuolo, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Paulo Sousa sceglie di mandare in campo gli uomini migliori per questo ottavo di finale di Coppa Italia contro il Chievo Verona. I viola, più intraprendenti in avvio, partono meglio, salvo poi assestarsi e, complice qualche errore di troppo, lasciare spazio all’iniziativa degli ospiti.

La prima occasione è per la Fiorentina con Zarate che al 2′ sfrutta una precisa sponda di Kalinic, ma con il destro a giro mette di poco a lato. Al 9′ si fa vedere il Chievo: è Floro Flores a sfruttare una disattenzione della retroguardia viola senza però trovare lo specchio della porta. Chievo pericolosissimo al 18′: Tatarusanu esce a vuoto sul traversone di De Guzman dalla destra, Inglese si avventa sul pallone ma mette di poco a lato. Alla mezz’ora si rivedono i viola in avanti con Bernardeschi: il numero 10 di testa mette però di poco a lato. Al 31′ è ancora Bernardeschi, con un preciso cross tagliato da palla inattiva, ad impensierire la difesa del Chievo, tutto però viene vanificato dalla posizione irregolare di Kalinic. Al 43′ è Chiesa che, rientrando dalla destra, prova ad impensierire Sorrentino, ma il suo destro è debole è l’estremo difensore ospite blocca a terra senza problemi. All’ultimo minuto di recupero il Chievo resta in dieci: Tomovic si invola sulla destra e Radovanovic, già ammonito, frana rovinosamente addosso al capitano viola. Per Celi ci sono gli estremi per il secondo giallo. Sulla punizione che segue è Bernardeschi, con un sinistro chirurgico, a centrare l’incrocio dei pali.

Dopo due minuti di recupero si conclude la prima frazione. Il parziale, nella desolazione di un “Franchi” semideserto, è di 0-0. Solo giocatori del Chievo sul taccuino di Celi: Radovanovic (poi espulso) e Castro gli ammoniti di questo primo tempo.

Gianmarco Biagioni

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