di Paolo Lazzari

“La Fiorentina non è più in vendita”: parole e musica del vicepresidente viola, Gino Salica. I conti adesso tornano, si intravede un baluginio in fondo al tunnel ed è possibile ripartire. Già: ma siamo sicuri che dietro a questa dichiarazioni ci sia, sul serio, un rigurgito di orgoglio e di affetto da parte dei Della Valle? Non è che – magari – in tutti questi mesi nessuno ha scelto di presentarsi con quei famosi 250 milioni di euro in mano, per acquisire tutto il pacchetto?

Certo, a smentire la tesi della ritrattazione per mancanza di proposte – un po’ come tenersi la fidanzata vecchia perché nessuno se la prende – c’è un fatto: i fratelli Della Valle potrebbero davvero avere voglia ed intenzione di rilanciare. Potrebbero essersi accorti, in buona sostanza, che una squadra fatta al ribasso – capace di evocare per certi versi tristezza rispetto ai fasti del loro incipit – non  rappresenta il  migliore dei biglietti da visita. Diego e Andrea, imprenditori vincenti, non possono certo consentire ancora a lungo che la loro immagine si rifletta in quella di una squadra che vivacchia.

A chi e cosa credere, dunque? Soltanto il tempo saprà fornire una risposta. Se i Della Valle rilanceranno, sarà vera la seconda ipotesi.

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