La Fiorentina, dopo la sconfitta all’esordio contro l’Inter, cade anche in casa contro la Sampdoria e, dopo le prime due giornate di campionato, arriva alla sosta con il magro bottino di 0 punti che valgono l’ultimo posto in classifica. Una situazione – quella appena descritta – che i tifosi viola non erano più abituati a vivere da tempo e per la precisione dalla stagione 2006/07. Bisogna infatti tornare indietro di 11 anni per registrare nuovamente due sconfitte consecutive della Viola nella prime due giornate di campionato.

La Fiorentina di Cesare Prandelli, pesantemente penalizzata di 19 punti (poi ridotti a 15) a seguito del terremoto giudiziario provocato dallo scandalo di Calciopoli, esordì infatti con una sconfitta casalinga (2-3) contro l’Inter, fresca campione d’Italia (seppur a tavolino) e prossima ad aprire un ciclo vincente sotto la guida di Roberto Mancini, per poi ripetersi nella seconda giornata sul campo del Livorno, dove decisiva fu la rete segnata da Cristiano Lucarelli.

I viola conquistarono i primi punti della stagione soltanto alla terza giornata, nel corso della quale il gol di Adrian Mutu fu decisivo per superare il Parma al “Franchi”. In ogni modo la Viola post-Calciopoli, dopo un avvio complicato, riuscì comunque a mettere insieme la bellezza di 21 vittorie che, aggiunte ai 10 pareggi ed alle 7 sconfitte stagionali, fruttarono 58 punti sufficienti a garantire l’accesso alla Coppa Uefa. Un bottino che, con l’aggiunta dei punti sottratti in sede giudiziaria, avrebbe consentito alla Fiorentina di collocarsi al terzo posto e di accedere così alla fase finale della Champions League.

Gianmarco Biagioni

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