Kean, che calvario! Corriere Fiorentino: "Paratici riflette sul futuro. Attese offerte arabe o estere"
Kean salta la sesta partita consecutiva
Moise Kean non sarà del gruppo viola che lunedì all’Olimpico affronterà la Roma. Fin qui niente di strano, tanto più per un calciatore infortunato, la novità semmai è che stavolta ad annunciare la sua assenza è stato il club stesso, con una nota pubblicata nel pomeriggio di ieri. «Acf Fiorentina comunica che il calciatore Moise Kean ha avuto un permesso per motivi familiari dalla società — si legge nel comunicato — Il calciatore sarà assente dal 1 al 4 maggio e, durante la sua assenza, continuerà l’iter riabilitativo per recuperare dal problema fisico in corso. Kean proseguirà il percorso terapeutico a Firenze martedì 5 maggio alle ore 10.30».
Stavolta però, ad allontanare il centravanti dal mondo viola, è un lieto evento visto che diventerà padre per la seconda volta. La Fiorentina così ha consentito alla punta della Nazionale di raggiungere la compagna per seguire da vicino il parto del suo secondo figlio, anticipando la decisione e scegliendo quella chiarezza venuta meno domenica, quando la sua assenza al Franchi aveva fatto parecchio discutere. Già in passato la società viola aveva comunicato di aver concesso un permesso al suo centravanti: nella scorsa stagione abbandonò il ritiro di Cagliari per «motivi personali» e al termine dell’anno scorso con un «permesso non rinviabile».
Per la verità l’ultima versione ufficiale (postuma) sui motivi dell’assenza in tribuna con il Sassuolo, ovvero le doppie sedute di terapie da sostenere al Viola Park, non aveva troppo convinto e forse anche per questo stavolta la Fiorentina ha scelto la massima trasparenza possibile pur mantenendo la privacy nei confronti del proprio tesserato. E mentre qualche tifoso non ha preso bene un’altra partenza in un finale di campionato contraddistinto dalla lontananza dal campo (lunedì Kean salterà la sesta gara consecutiva, Conference inclusa, dopo i 72 minuti di Verona successivi alla sconfitta contro la Bosnia) restano intatte le speranze di rivederlo in campo con il Genoa, domenica 10 maggio al Franchi.
Di certo non cambia il bilancio di un’annata difficile, condizionata dai problemi alla tibia e da un rendimento in termini di gol lontano da quello dell’anno scorso. Il calvario di Kean, cominciato con un problema alla caviglia rimediato in Nazionale a metà ottobre, ha significato 15 gare saltate tra Fiorentina e Nazionale (16 con quella di lunedì per oltre 70 giorni complessivi) mentre gli 8 gol segnati tra campionato e coppe sono un bottino diverso dai 25 della passata stagione. Insomma non si chiude nel migliore dei modi il secondo anno in viola di Kean, non solo l’attaccante più prolifico ma pure il più pagato, un aspetto che obbligherà il ds viola Paratici a valutare attentamente il suo futuro.
Con una clausola rescissoria da 62 milioni di euro, esercitabile nelle prime due settimane di luglio, il destino di Kean è un’incognita, anche perché i tanti stop di questa stagione rischiano di ridurre eventuali pretendenti. Mentre le voci che davano il Milan di Allegri interessato hanno perso consistenza resta da capire se come la scorsa estate si farà vivo qualche club straniero, o arabo, e pure quali saranno le reali intenzioni di Kean, che intanto però si consola con la gioia di una nuova paternità. Lo riporta il Corriere Fiorentino.