Il futuro di Rugani resta in bilico: se oggi non giocherà almeno 45 minuti cadrà l’obbligo di riscatto
Minuti decisivi per il futuro del difensore: senza il traguardo previsto, niente obbligo automatico
Il futuro di Daniele Rugani alla Fiorentina resta appeso a un dettaglio tutt’altro che secondario: i minuti giocati.
L’accordo tra la Viola e la Juventus per il trasferimento del difensore prevede infatti un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo al raggiungimento di due specifiche condizioni.
La prima riguarda la squadra: la permanenza in Serie A, obiettivo ormai raggiunto dalla Fiorentina. La seconda è invece legata al rendimento del giocatore: Rugani deve collezionare almeno cinque presenze da minimo 45 minuti entro la fine della stagione.
Finora, però, il centrale ha trovato pochissimo spazio. L’esordio è arrivato a Udine, nella pesante sconfitta per 3-0 contro l’Udinese, mentre nelle gare successive sono arrivati soltanto spezzoni di partita, insufficienti per far scattare il conteggio utile ai fini dell’obbligo.
Per questo motivo la sfida di oggi contro la Juventus diventa decisiva: se Rugani non dovesse giocare almeno 45 minuti, l’obbligo di riscatto decadrebbe automaticamente.