Beppe Iachini, allenatore della Fiorentina, parla così a Sky Sport dopo la sconfitta interna contro l’Atalanta: “In Coppa Italia abbiamo sbagliato molti palloni in meno, siamo stati più bravi a creare occasioni davanti: questo è quello che ci è mancato oggi, non siamo riusciti ad alzarci e creare i presupposti per le nostre giocate. Questa situazione ci succede più in casa, fuori i ragazzi forse sono più sereni. Dobbiamo però migliorare e stare più attenti, perché queste squadre come l’Atalanta ti vengono a prendere e uscire dalla prima pressione è fondamentale. Dietro siamo stati bravi, e non abbiamo sofferto troppo. Loro sono bravi tra le linee, e lì dobbiamo creare superiorità numerica con i difensori, accorciando forte. Spesso l’abbiamo fatto bene questo lavoro, oggi abbiamo sbagliato troppi palloni in uscita e legato poco là davanti. Siamo stati poco pericolosi”.

Cosa vi può dare continuità?
“Dobbiamo lavorare. Davanti abbiamo diversi giovani, serve essere più efficaci nello sbagliare anche meno. Dovremo lavorare sul palleggio, sull’aspetto tecnico e della fase offensiva. La fase difensiva la stiamo facendo bene, concedendo poco, mentre in uscita abbiamo molti più margine”.

C’è un problema mentale nell’intraprendenza?
“Paradossalmente soffriamo in casa, nel terreno amico. Con i tifosi che ci stanno vicini dovremmo avere maggior personalità, ma forse le tensioni sulla scia dello scorso anno ci danno poca serenità per gestire meglio il pallone. In trasferta abbiamo fatto ottime gare, in casa serve invece migliorare. La nostra crescita passa anche da questo, dall’attenzione e dal palleggio”.

Vlahovic potrebbe avere maggiori chance?
“Davanti abbiamo quattro attaccanti tutti molto giovani. Anzi cinque: Cutrone, Vlahovic, Chiesa, Sottil e Ghezzal. Sono giovani, e le scelte le faccio volta volta guardando anche la condizione fisica di ognuno. Scelgo anche sulla base della settimana lavorativa, penso pure che Cutrone stesso ha bisogno di giocare perché viene da mesi di poca attività. Lavoro sul minutaggio e sulla condizione di ciascuno”

In sala stampa: “Oggi abbiamo affrontato una squadra che ha molta qualità nel palleggio e dovevamo essere più bravi in difesa stando alti anche se il problema più grande è quello di aver mancato diversi passaggi in uscita. Dobbiamo avere più qualità in possesso palla, dovevamo essere più bravi a uscire nel modo giusto. Poi potevamo creare più occasioni, mai nate perché al secondo passaggio sbagliavamo sia la qualità che la scelta. Sbagliamo più in casa che fuori, dobbiamo essere bravi a crescere anche in personalità. Abbiamo diversi giovani ma è lì che dobbiamo fare un salto di qualità. Abbiamo concesso solo qualche tiro, ma hanno tirato pochissimo”.

E’ un problema più psicologico che tecnico?
“Nella partita ci sono delle situazioni diverse. Se nei primi passaggi li fai bene, vai bene anche dopo. Se sbagli le prime tre-quattro, poi sembrava che non riuscissero più ad azzeccare un passaggio. Sul piano del palleggio e della qualità del gioco, abbiamo sbagliato tanto e non abbiamo costruito come fatto in altre occasioni”.

E’ mancata la reazione dopo il 2-1?
“Sono venute meno le forze. Dobbiamo lavorare ancora. Non è una questione mentale non siamo riusciti a seguire le azioni con passo e gamba. Era e diventa più importante, legare i reparti con i passaggi riusciti senza perdere palla. Oggi possiamo aver dato l’impressione di essere bassi perché in possesso non riuscivano ad alzarci col palleggio. E’ merito dell’Atalanta che ti gioca molto addosso, ma sono anche errori nostri”.

Difesa con poca qualità in palleggio?
“Hanno giocato meglio con la Juve e con il Napoli: qui in casa lo facciamo con più timore. Ci lavoriamo molto in settimana, vogliamo sfruttare la superiorità numerica data dai lanci difensivi e dal palleggio da dietro. Ci vuole più personalità e letture migliori. Stiamo mancando in queste situazioni. Ancora sbagliamo anche a finalizzare: dobbiamo lavorare, è l’unica medicina per far crescere i ragazzi. Questa squadra ha dato 7 gol al Torino e 5 al Milan, quindi essere stati dentro la partita è un merito, però dobbiamo fare meglio e insistere nel lavoro”.

Quanti problemi vi ha creato lo spostamento di Gomez a centrocampo?
“Lo sapevamo che avrebbero potuto cambiare. Avevamo preparato anche questa situazione. Hanno conoscenze altissime e giocano a memoria. Hanno grande qualità anche nel palleggio ed è difficile togliergli palla. I nostri difensori spesso hanno accorciato bene, ma con una giocata ci sono giocatori che possono risolvere la partita. Dovevamo essere perfetti nei particolari. La cura del dettaglio, in questa categoria, fa la differenza”.

Vlahovic, Cutrone e Chiesa hanno avuto problemi in settimana, ha condizionato la partita?
“E’ stata una settimana particolari ma non voglio alibi. Cutrone ha avuto una distursione, come Chiesa nella caviglia vecchia. Vlahovic ha fatto un lavoro differenziato per 2-3 giorni. Tutto il reparto era un po’ impicciato. Peccato perché in una partita come questa, stare bene davanti, può fare la differenza. E’ stato bravo lo staff medico a mettermeli a disposizione, ma a noi oggi ci è mancato tanto il palleggio di qualità”.

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