27 Settembre 2020 · 09:26
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Iachini: “Non so se Castrovilli giocherà, stiamo lavorando al tridente. Gli arbitri non sono uguali nei giudizi”

Alla vigilia della partita contro l’Atalanta ha parlato Beppe Iachini, queste le sue parole

Ha paura che possa esserci qualche ritorsione da parte degli arbitri dopo le parole di Commisso?
“Dovremo fare attenzione, il presidente ha esternato il suo pensiero. Ha avuto l’impressione che nell’ultimo periodo ci siano stati episodi penalizzanti per la squadra. È stato uno sfogo, adesso dobbiamo tornare sui binari giusti e tornare a parlare di calcio. Rizzoli avrà visto le varie situazioni, gli arbitri possono sbagliare, come del resto anche noi. Giriamo pagina. C’è amarezza perché con Inter e Juve avevamo fatto bene, abbiamo tirato più e come i nostri avversari e i risultati sono stati bugiardi. La prestazione c’è stata, dobbiamo continuare a lavorare. Domani servirà una squadra più che perfetta, contro una squadra collaudata come l’Atalanta”.

Come sta Castrovilli?
“Quando un ragazzo esce dal campo in una certa maniera è chiaro che ci sia apprensione. Avrò un confronto con lo staff medico, se andrà tutto bene potrà essere della partita. Siamo felici che non sia stato nulla di particolare”.

Tornerà Gasperini al Franchi. Si sente di dire qualcosa?
“Domani dobbiamo pensare al campo e sono convinto che anche i tifosi penseranno a quello. Gli sfottò sono sempre esistiti e sempre ci saranno. I tifosi fiorentini sono simpatici, non si dovrà andare oltre, gli insulti lasciano l’amaro in bocca. Ci sono state polemiche precedenti ma adesso sarebbe bello chiudere il discorso smorzando i toni”.

È preoccupato del fatto che gli attaccanti non stiano segnando?
“No, siamo comunque arrivati vicino alla porta e abbiamo creato situazioni da gol. Io mi aspetto gol dagli esterni, dai centrocampisti e dai difensori. I gol degli attaccanti ci stanno sempre, servono anche gli altri. Abbiamo giocatori molto giovani davanti e stiamo lavorando per farli migliorare nell’attacco della porta avversaria. Abbiamo ragazzi che ancora non hanno avuto un passato da bomber, visto che sono giovanissimi. I gol arriveranno sicuramente, arriviamo con pericolosità nell’area di rigore avversaria. A Torino dovevamo fare meglio nel primo tempo, nella ripresa siamo cresciuti sotto questo aspetto”.

Che Atalanta si aspetta?
“L’Atalanta è una squadra che affronti male, si conoscono da anni e sono forti sia fisicamente che tecnicamente. Hanno tanta qualità e attaccano sugli esterni. Giocano a memoria, non hanno ampi margini di crescita. Servirà una grande partita nelle due fasi e nell’intensità. Dobbiamo reggere il loro passo. Non dobbiamo avere un atteggiamento passivo”.

Caceres può giocare?
“Rientrerà stasera, poi valuteremo la sua condizione dopo il viaggio intercontinentale”.

Parlando del centrocampo: come sta Duncan? Ha nuove idee?
“Mi piacciono centrocampisti propositivi, che abbiano qualità e che provino a entrare dentro per andare al tiro. In questo devono migliorare anche gli attaccanti. Badelj e Pulgar obbligano la stessa posizione, hanno caratteristiche simili e non li possiamo modificare. Mi piace avere almeno una mezzala propositiva, Ghezzal e Castrovilli sanno offendere e possono creare superiorità numerica. In questo senso agiscono quasi da trequartisti. Ghezzal è molto più offensivo rispetto agli altri, a Torino ha fatto una buona gara ma si può fare ancora meglio. Stiamo lavorando per poter giocare con due punte e mezzo o tre. Anche gli esterni devono arrivare al tiro. Lirola ha segnato contro l’Atalanta, dovrà farlo anche Dalbert. Gli attaccanti non sono fondamentali nel calcio moderno, guardiamo il Verona: gioca con tutti centrocampisti e ha tre centravanti in panchina. Per questo dico che non mi preoccupo dei gol degli attaccanti, quelli arriveranno, servono anche quelli degli altri giocatori. Se ti affidi solo agli attaccanti una volta che un avversario riesce a bloccarti quelli sei finito. Anche le palle inattive sono fondamentali e stiamo studiando vari spunti. Mi ispiro molto al basket sotto questo punto di vista. Certe partite si sbloccano e si decidono con le punizioni”.

Pezzella sembra in difficoltà. Come lo sta vedendo?
“Ci sono anche gli attaccanti avversari. Abbiamo concesso poco sia a Milano con l’Inter che a Torino contro la Juventus. I bianconeri nel secondo tempo hanno tirato solo con Higuain, a Napoli non ci hanno mai tirato in porta. Tornando a German, contro la Juve è stato sfortunato sul rigore, è impossibile riuscire a mettere le mani dietro la schiena in una frazione di secondo, mi devono spiegare come si può fare. Non si fa in tempo. Per quel che riguarda il reparto stiamo migliorando molto. A Torino abbiamo preso gol su rigori e su palla inattiva. Concediamo poco e dobbiamo essere solidi. Stiamo lavorando per diventare una grande squadra”.

Tornando sullo sfogo di Commisso: ieri Fonseca ha detto che in Italia non esiste lo stesso metro arbitrale per tutti. Pensa che sia arrivato il momento di accendere ancora di più l’attenzione e dire basta alla sudditanza?
“Ne abbiamo parlato tante volte. A volte anche un cartellino dato o non dato può cambiare una partita, così come qualche fallo a centrocampo. Contro il Genoa ho dovuto cambiare difensore con difensore perché avevo annusato la possibilità che si potesse chiudere la partita in dieci. Anche queste cose cambiano la storia di una partita. Non c’è solo l’episodio eclatante ma anche alcuni che sembrano minori. Dobbiamo ragionare in maniera positiva se vogliamo cambiare il nostro calcio. Abbiamo arbitri bravi e un designatore molto preparato. L’errore ci può stare, con il VAR mi aspetto che le cose si vadano a rivedere altrimenti perde la sua efficacia. Va trovata una linea comune: se si utilizza il VAR bisogna andare al monitor. Caceres a Milano o Milenkovic col Genoa: quelle azioni andavano riviste. Vogliamo avere quello che ci spetta, il primo anno si faceva. Adesso si è tornati alla discrezionalità e questo non penso vada bene. Qualche arbitro può pensare di non andare a rivedere le azioni ma ci vuole una regola chiara. Se Fonseca ha detto quel che ha detto significa che ha visto qualcosa. Il VAR dovrebbe annullare la discrezionalità, visto che a volte gli arbitri non possono vedere alcune cose. Non si deve tornare indietro”.

Quanto può pesare l’assenza di De Roon nell’Atalanta?
“Giocano sempre alla stessa maniera. I giocatori si conoscono alla perfezione e se esce uno entra un altro che sa perfettamente cosa deve fare, interpretando al meglio lo spartito. Senza De Roon cambia il loro centrocampo ma hanno studiato al meglio le rotazioni. Non penso che cambierà molto, servirà la gara perfetta”.

Come sta Duncan?
“Da ieri ha iniziato a fare qualcosina in modo differenziato. Oggi c’è un altro allenamento ma andremo alla prossima settimana, poi verificheremo le sue condizioni e valuteremo”.

Sta pensando al tridente Chiesa-Vlahovic-Cutrone?
“Ci stiamo lavorando ma non è detto che con tre attaccanti si possano fare più gol. Dobbiamo avere sempre equilibrio, stiamo studiando varie soluzioni. Per poter fare questo serve una condizione ottimale dei tre davanti e oltre a questo dobbiamo interpretare tutte le varie situazioni al meglio. Dagli interni ci centrocampo mi aspetto tanti gol, dobbiamo attaccare con i tempi giusti. Stiamo curando i dettagli”.

Tuttomercatoweb.com

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