24 Settembre 2020 · 23:13
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IACHINI DA RECORD: GOL, PUNTI, CONDIZIONE FISICA, ALLENAMENTI A PORTE APERTE, L’INTESA VLAHOVIC-CUTRONE, CHIESA CHE NON VUOLE PIU’ ANDAR VIA… ED ORA, OBIETTIVO EUROPA! L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.

Facciamo “outing”: nessuno di noi credeva più di tanto a Beppe Iachini. Forse senza sapere il perchè. Ci sono allenatori che, anche se fanno bene, vincono ed ottengono promozioni in serie, comunque sono etichettati come “perdenti”. Quantomeno… difensivisti. E per questo di serie B. Intendiamoci, esserlo non è una deminutio, anzi… nella serie cadetta si mangia il pane duro, ci si forma come calciatori prima e tecnici dopo. Però, il calcio vero, il calcio delle prime pagine, è un altro. E Beppe Iachini non ha mai fatto parte di questo cerchio magico. Certo il fisico non aiuta, e nemmeno il pregresso visto che da calciatore, (un classico medianaccio che deve seguire il 10 avversario anche in bagno), ha battuto prevalentemente la provincia: Ascoli, Verona, Palermo, unica eccezione Firenze tra l’ultimo Pontello ed il primo Cecchi Gori. Da allenatore ancora peggio: Cesena, Vicenza, Piacenza, Chievo, Brescia, Sampdoria… E poi Siena, Palermo, Udinese, Sassuolo ed Empoli. Fino a fare il suo ritorno a Firenze, di nuovo un’eccezione, stavolta però con una squadra superiore a tutte quelle che ha allenato. E con un bagaglio di esperienza che in pochi possono vantare. Il risultato? E’ sotto gli occhi di tutti…

  • E CHI LO FERMA PIU’? Prima di elencare tutti i record attuali (tradotto le vittorie, i successi… materiali e morali, che sta ottenendo sulla panchina viola), ricordiamo quelli passati, che in tanti neppure conoscono: 1) quattro promozioni, dalla B alla A. Tre di queste da subentrante. Che denota una grande capacità d’adattamento, anche a stagione in corso. Proprio come nel caso della Fiorentina. 2) un goleador come Sergio Pellissier che col Chievo 2007-2008, allenatore Beppe Iachini, realizza 22 gol in 42 partite. 3) 2009-2010, promosso col Brescia (dopo essere subentrato a Cavasin, corsi e ricorsi storici…) mette insieme ben 19 vittorie su 38 partite. 4) nel 2013-2014 l’apoteosi col Palermo. Subentra a Gattuso (anche qui, dopo Napoli-Fiorentina, ci sarebbe da scrivere un romanzo), ottiene il record di 86 punti (record per i campionati di B a 22 squadre), porta un seconda punta come Abel Hernadez a 14 reti, scopre Dybala e li mette insieme ad un emergente Andrea Belotti. Come a dire, chi è il difensivista? A sublimare il tutto la riconferma anche per l’anno dopo, che concluderà all’11esimo posto. Anche qui altro record… di permanenza, con il presidente mangia allenatori per eccellenza: Maurizio Zamparini. Da qui, passiamo ai record con la Fiorentina. Cominciamo col dire che, nessuno (e sfido chiunque a dire il contrario), avrebbe scommesso sulla coppia Vlahovic-Cutrone contro l’Atalanta. Oppure Chiesa-Cutrone su di un campo come il San Paolo. Un po’ come schierare tutti insieme Hernandez-Dybala-Belotti, lo abbiamo appena detto. Questo per dire che Beppe Iachini è un tecnico… di certo italianista, nel senso che si copre, pressa non troppo alto, e riparte. Ma non è un difensivista, perchè un 3-5-2 fatto da Lirola e Dalbert sugli esterni, Castrovilli e Benassi a centrocampo, Chiesa e Cutrone davanti, è tutto meno che uno schieramento difensivista. Poi… Beppe ha il record di aver restituito gamba e condizione fisica alla squadra, in appena in mese di lavoro. Non lo diciamo noi, lo ha detto Chiesa nel dopo Napoli. A proposito di Chiesa: poteva sorridere mesi fa? Poteva mostrarsi umano anche con Montella? Sopratutto, poteva mettersi prima a giocare come sa? Tutto giusto, all’occhio del profano. Ma se Federico è tornato Federico Chiesa solo ora (con Iachini e non con Montella), un motivo ci sarà. A noi interessa relativamente, di certo Iachini ci ha messo del suo. Avanti con i record: la convivenza, anche caratteriale, tra Vlahovic e Cutrone. Parliamoci chiaro: i due sono entrambi delle prime punte. E, a parte l’esperimento con l’Atalanta, difficilmente li vedremo giocare assieme. Eppure i due sono amici, si aiutano, si abbracciano quando segnano: prima uno e poi l’altro. E non è secondario. Ultimo record? Gli allenamenti aperti al pubblico. Eravamo presenti quando, a domanda off-records di un autorevole collega, Beppe Iachini promise (minimo) un paio di allenamenti open al mese. Detto fatto. Oggi alle 18 la Fiorentina corsara (come si diceva un tempo) a Napoli, riceverà l’abbraccio dei propri tifosi. E l’invito personalizzato lo hanno fatto Chiesa e Vlahovic in persona, attraverso il canale ufficiale. E’ passato un mese dall’esonero di Montella, sembra passata una vita intera.

SOGNO EUROPEO, SOGNO DI UN TROFEO: non ci siamo scordati del fatto numerico, che poi (anche se a volte siamo dei sognatori e consideriamo il calcio ancora come un gioco) è il fattore decisivo. Beppe Iachini, in 4 partite, ha totalizzato 10 punti. E gli altri due li ha persi nel tempo di recupero. In più ha messo 9 lunghezze tra se e la zona retrocessione. Lasciamo fare che una partita era di coppa e non di campionato, ma l’impresa resta. Eh già cari disfattisti, battere Atalanta e Napoli con un mercato di gennaio ancora da completare, con Ribery fuori per infortunio, con un Chiesa ancora a mezzo servizio (seppur in grande ripresa), significa avere grandi margini di miglioramento. Grandissimi margini di miglioramento. Per questo diciamo: obiettivo Europa. Ed aggiungiamo: obiettivo Coppa Italia. Tra nove giorni a San Siro la Fiorentina se la gioca alla pari con la più titolata Inter, che (buon per lei) deve pensare anche alla Champions League. Oltre ad una Juventus che scappa. Quindi: nessuna paura, se la Fiorentina sarà quella del San Paolo, sopratutto quella che vuole Iachini, niente è precluso. Neppure la semifinale di coppa Italia. E poi chissà…

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