di Flavio Ognissanti

La notizia delle dimissioni di Pioli ha scosso l’ambiente viola. Dimissioni decise dopo una serie di risultati deludenti ma soprattutto dopo il comunicato di ieri firmato dalla società intera nel quale chiedeva al tecnico la competenza.

Ecco, si può e si deve criticare il tecnico, perché Pioli, soprattutto in questa stagione, ha fallito come allenatore sotto il profilo tecnico e dei risultati non riuscendo a dare un gioco a questa squadra e sbagliando ripetutamente scelte tecniche e tattiche.

Pero, con la scelta di oggi, Pioli si è dimostrato, ancora una volta, un grande uomo. Lo avevamo già visto lo scorso anno come aveva gestito il post Astori, lo ha confermato oggi dimostrando di non accettare un comunicato che lo offende ma soprattutto mette in dubbio la sua professionalità. Perché si, puoi criticare le scelte, ma scrivere “chiediamo competentenza” è un offesa al professionista.

Pioli però ha sbagliato ed è figlio di questa politica societaria, ha accettato questo declino e tutte le scelte che gli sono state imposte, non si è ribellato a questo modo di fare e ad un mercato fallimentare, Muriel a parte, che lui ha condiviso ampiamente. Lo scorso anno ha voluto anche lui un cambiamento così netto e radicale. Ha sempre difeso tutto e tutti. Oltre che, fino a pochi giorni fa, difendeva le critiche dicendo che la stagione viola era stata positiva.

Ergo, caro Pioli, chi è causa del suo male, pianga se stesso. Comunque sia andata, sei e sarai sempre nella storia e nei cuori dei tifosi viola. Certe cose non verranno mai dimenticate.