La Lega di A e B sono chiamate a fare i compiti a casa. Oggi (ore 13) è fissata l’assemblea elettiva della cadetteria. Mauro Balata, già commissario di Lega, ha grandi possibilità per diventare il prossimo presidente succedendo ad Andrea Abodi che si era dimesso in primavera per concorrere alla poltrona federale. Molto più complicata la strada in Serie A. Lunedì è stata convocata un’assemblea, trasformata in corso d’opera in elettiva con l’integrazione dell’ordine del giorno. Ma difficilmente ci sarà la fumata bianca. C’è tempo fino all’11 dicembre, quando scadrà il commissariamento di Tavecchio. Regna una sostanziale spaccatura tra i club: prima ancora che sui nomi, sulla strada da intraprendere. Alcune società non vogliono agire d’impulso nominando un presidente – e a cascata l’a.d. e gli altri consiglieri – che non convinca pienamente. Tra queste sicuramente l’Inter, il Napoli, la Roma, la Fiorentina, il Bologna, il Sassuolo, forse il Torino che pure si è speso nella commissione per individuare il profilo più adatto per il posto di amministratore delegato. Non che si auspichi il commissariamento della Federazione, semplicemente quest’evenienza non è vista come un male, ma forse come un’opportunità per riformare il sistema dalle fondamenta, magari mettendo mano alle norme che regolano la rappresentatività.

Comments

comments