Gazzetta punge Vanoli: “Capolavoro? Termine eccessivo in una città come Firenze"

La salvezza aritmetica non cancella una stagione vissuta tra paure, contestazioni e delusione: il Franchi fischia, mentre le parole del tecnico viola fanno discutere.

11 maggio 2026 09:31
Gazzetta punge Vanoli: “Capolavoro? Termine eccessivo in una città come Firenze" - Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 26.04.2026, Fiorentina-Sassuolo, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Nella terra di Machiavelli, ancora una volta il fine sembra giustificare i mezzi. Così La Gazzetta dello Sport racconta il pareggio della Fiorentina contro il Genoa, risultato che ha consegnato ai viola la salvezza aritmetica. Ma al triplice fischio non c’è spazio per alcuna celebrazione: dopo l’ennesima prova opaca e una stagione vissuta costantemente sul filo della paura, il pubblico del Franchi ha riversato tutta la propria frustrazione tra fischi, cori di contestazione e un eloquente “fate ridere” cantato da tutto lo stadio.

Più che una festa-salvezza, il clima è stato quello di una resa dei conti. I giocatori hanno evitato perfino di avvicinarsi alla curva, limitandosi ad applaudire da lontano quei tifosi che, nei momenti più difficili, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno.

Nel post partita, Paolo Vanoli ha difeso il lavoro svolto, comprensibilmente dal suo punto di vista. Si è presentato in sala stampa con una maglietta dedicata a Rocco Commisso, al quale ha voluto dedicare la permanenza in Serie A, ricordando inoltre come nessuno fosse mai riuscito a salvarsi senza vincere nelle prime quindici giornate di campionato. Poi però ha parlato anche di “capolavoro”. E usare una parola del genere a Firenze, città che con i capolavori ha una lunga e autentica familiarità, suona forse un po’ eccessivo.