Gazzetta: "Beto fin da subito l'attaccante più raggiungibile ma non era la prima scelta di Paratici"
Oggi in città per le visite mediche
Il secondo ko consecutivo ha lasciato il segno, spingendo la Fiorentina ad agire ancora più in fretta per rimpinguare il già folto gruppo dei nuovi acquisti. E così ecco il decimo e l'undicesimo colpo dello shopping estivo, arrivati a poche ore di distanza: prima Alieu Njie, esterno offensivo prelevato dal Torino, poi Beto Betuncal, centravanti dell'Everton. Una doppia operazione da oltre 30 milioni per regalare a Grosso più soluzioni per il suo 4-3-3, rivisitato nelle prime due giornate in un 4-3-2-1. Un'ala sinistra adattabile anche a destra, rapida e guizzante, che ama il dribbling e l'uno contro uno, e una punta esperta che attacca la profondità e conosce già il nostro campionato.
L'acquisto di Beto sblocca Moise Kean – assente contro il Frosinone per questioni di mercato – che attendeva solo il via libera per raggiungere Como per visite mediche questa mattina e firma sul nuovo contratto. Le cifre dell'operazione: 5 milioni di prestito oneroso, 30 di obbligo di riscatto più 5 di bonus. Prima di lasciarlo partire Paratici voleva avere in mano il sostituto: ha atteso a lungo una risposta da Zirkzee dello United – per cui la Fiorentina aveva presentato un'offerta da 5 milioni più 25 tra prestito e riscatto – e lavorato a oltranza per Kalumiendo del Nottingham, per cui non c'è mai stata una vera apertura alla cessione. Alla fine il ds ha deciso di chiudere per Beto, fin dall'inizio l'alternativa più raggiungibile e per cui era già stata presentata una proposta ufficiale nei giorni scorsi. L'ex Udinese, atteso oggi per le visite mediche, costerà 18 milioni di euro. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.