Galbiati duro: “Serve orgoglio. Kean? Pensa troppo a sé stesso e poco alla squadra, meglio uno come Piccoli”

Galbiati commenta Fiorentina-Crystal Palace chiedendo una prova d’orgoglio e critica Kean, elogiando invece lo spirito di sacrificio della squadra vista contro la Lazio

16 aprile 2026 15:01
Galbiati duro: “Serve orgoglio. Kean? Pensa troppo a sé stesso e poco alla squadra, meglio uno come Piccoli” -
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Stasera al Franchi si giocherà Fiorentina-Crystal Palace, ritorno dei quarti di Conference League, e Galbiati è intervenuto ai microfoni di Lady Radio per analizzare la sfida e il momento della squadra. “Deve essere prima di tutto una prova di orgoglio. Nel calcio può succedere di tutto, anche se questa rimonta è davvero molto complicata. Serve una prestazione di carattere: si può anche uscire, ma bisogna farlo giocando e mostrando voglia. Se scendiamo in campo come a Londra, allora non c’è storia”, ha dichiarato.

Poi un passaggio diretto su Moise Kean, non convocato: “Può avere tutti i problemi fisici del caso, ma in un momento così importante dovrebbe anche stringere i denti e mettersi a disposizione. A me sembra troppo concentrato su sé stesso e meno sulla squadra, ed è un limite”.

Galbiati ha poi sottolineato lo spirito visto contro la Lazio anche senza Moise Kean: “Quella vittoria è stata quella della Fiorentina operaia, perché in tribuna c’erano diverse prime donne, tra cui Kean. Eppure la squadra ha meritato. Oggi la sua presenza o meno non mi cambia molto: con la maglia viola è praticamente inesistente. Preferisco uno come Piccoli, magari segna meno ma almeno lotta su ogni pallone”.