Non ci nascondiamo dietro ad un dito, lo abbiamo scritto e sostenuto: noi avremmo preso (voluto) Manolo Gabbiadini. Come prima, come seconda punta, comunque un attaccante da affiancare a Simeone. E invece… La trattativa c’è stata, non ci siamo inventati niente, ma quando Pioli ha ribadito che non lascerà il 4-3-3 (o se volete il 3-4-3, a seconda delle due fasi) per il doppio centravanti e/o l’attacco a due punte, il nome di Muriel ha preso il sopravvento. Ed il primo giorno di mercato la Fiorentina ha il suo nuovo attaccante: Luis Fernandes Muriel Fruto, 27 anni (classe ‘91) da Sant Tomas in Colombia, un passato italiano con Lecce, Udinese e Sampdoria, una nomea da fuoriclasse… ahimè incompiuto. Ma si sa, spesso i centravanti (un po’ come i portieri) maturano più tardi: Hubner, Bierhoff, Milito, i casi più eclatanti. Fino ad arrivare in casa nostra, con Christian Riganò e Luca Toni. E allora perchè non dare fiducia ad un ragazzo colombiano dalla grande tecnica, dalla grandissima velocità, dal fisico non sempre ineccepibile, dalla continuità non sempre inappuntabile? A quell’età, di treni buoni, ne passano pochi. Uno porta a Firenze, a Luis Muriel il compito di saltarci sopra e partire.

CENTRAVANTI NUOVO, MODULO VECCHIO: lasciate ogni speranza o voi che speravate nel 3-5-2, in alternativa nel 4-4-2, insomma… nelle due punte. Sulla scia dei vecchi gemelli del gol. Fonti vicino alla Fiorentina ci dicono che Muriel sarà l’alternativa a Simeone, o meglio… Simeone sarà l’alternativa a Muriel. Con il colombiano che diventa il titolare, affiancato da Chiesa e da… mister X. Che potrà essere Mirallas, Pjaca, Gerson, a seconda dei momenti, degli avversari, degli schieramenti. Difficilmente vedremo Muriel insieme a Simeone, un po’ perchè i due sono considerati centravanti puri, un po’ perchè la Fiorentina vuole avere due calciatori forti per ogni ruolo. Anche per avere pronto in panchina il sostituto a partita in corso.

CERCASI REGISTA DISPERATAMENTE: per il principio di cui sopra (due calciatori forti in ogni ruolo) manca un regista come il pane. Anche perchè Pioli sembra finalmente deciso a riportare Veretout mezzala. Quindi: Ceccherini-Milenkovic, Hancko-Biraghi, Benassi-Edmilson, Veretout-Dabo, Pjaca-Mirallas, Muriel-Simeone… nel gioco delle coppie manca l’alternativa a Norgaard. Nella speranza di trovarne uno ancora migliore. Andiamo in ordine crescente: Federico Viviani sarebbe l’alternativa di riserva, Erik Pulgar (cileno come Pizarro, ma non lo diciamo troppo forte…) l’alternativa alla pari, Amadou Diawara l’alternativa top. Anche se il centrocampista originario della Guinea è più mediano che regista. Un po’ come Marko Rog, altro obiettivo di Corvino, è più mezzala che regista. Quindi, il mercato viola è cominciato col botto (Muriel è di fatto un colpo, e questo dimostra che i Della Valle puntano all’Europa), in attesa di un regista che dia geometrie e verticalizzazioni alla manovra. Un po’ quello che si è visto a Genova. Ora tocca a Pioli dimostrare duttilità tattica, competenza ed elasticità mentale. E che non è solo un difensivista, come quando giocava, ma anche un attaccante.