Fiorentina, il nuovo attacco prende forma: Pellegrino e Mastantuono guidano il gruppo, gli altri devono inserirsi

Cinque gol in quattro giornate e sei volti nuovi: Vanoli deve capire chi è già pronto e chi ha ancora bisogno di tempo per inserirsi nel gruppo attaccanti.

13 settembre 2026 18:50
Fiorentina, il nuovo attacco prende forma: Pellegrino e Mastantuono guidano il gruppo, gli altri devono inserirsi -
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Cinque gol segnati e undici subiti nelle prime quattro giornate. I numeri raccontano una Fiorentina ancora lontana dall'equilibrio, ma sarebbe riduttivo concentrarsi soltanto sulle difficoltà della fase difensiva. Il caso Grosso ha inevitabilmente inciso sull'inizio di stagione e l'esordio di Paolo Vanoli, con il 2-4 di Venezia, ha quantomeno placato le ire di una tifoseria che sembrava avere già perso completamente la pazienza. La fase difensiva dovrà certamente essere registrata, ma in mezzo al campo e soprattutto davanti la qualità non manca. Il problema, semmai, è capire chi sia già pronto e chi abbia ancora bisogno di tempo.

CHI E' PRONTO - È naturale partire da Mateo Pellegrino. Due gol in campionato, buona gamba e una condizione già importante. È un attaccante d’area e non un uomo da ripartenza, dunque Vanoli dovrà lavorare sulle sue caratteristiche ma anche metterlo nelle condizioni di rendere al meglio. Poi c’è Franco Mastantuono. Prime tre partite opache, Grosso addirittura lo ha sostituito all’intervallo contro il Torino e poi, alla prima di Vanoli, tripletta contro il Venezia. Una prestazione che inevitabilmente alimenta anche le riflessioni su quanto fosse complicato il rapporto tra il gruppo e il tecnico appena esonerato. Di certo, l’argentino sembra essere uno dei giocatori ad aver beneficiato maggiormente del cambio in panchina. Jeremy Njie ha mostrato scatto, personalità e una buona condizione fisica. Ma il gol divorato contro il Venezia pesa. Le qualità ci sono, la concretezza sotto porta ancora no. E la Fiorentina, ad oggi, non può permettersi troppe occasioni sprecate.

CHI E' INDIETRO - Chi invece deve ancora entrare pienamente in condizione è Pedro Goncalves. Come abbiamo riportato oggi in esclusiva, l’ex Sporting si è allenato poco e male per settimane, essendo rimasto ai margini in attesa della cessione. Servono quindi minuti e condizione. Altro discorso per Gnonto e Beto. Il primo sembra al momento un’alternativa, mentre il portoghese si gioca il posto con Pellegrino. Per condizione e per numeri, oggi l’argentino dovrebbe partire avanti nelle gerarchie, anche se Beto pare maggiormente in linea con alcune idee tattiche di Vanoli. Non a caso, anche a Venezia è partito titolare. Certamente capire chi è pronto per giocare e chi invece deve entrare in condizione servirà al mister per cementificare un undici titolare e stabilire delle gerarchie, cosa che in tutto il precampionato e nel drammatico inizio di stagione non si è vista. Sicuramente, post Napoli, la lunga sosta (si salteranno due domeniche anziché una come di consueto) sarà preziosissima.