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Fiorentina: come è andata la stagione 2023/2024
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Fiorentina: come è andata la stagione 2023/2024

Redazione

9 Maggio · 11:17

Aggiornamento: 13 Maggio 2024 · 11:20

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La Fiorentina è in competizione per un posto nelle coppe europee e punta a vincere la Conference League, competizione sfuggitale lo scorso anno in finale

In lizza per un posto in Europa, la viola è in corsa anche in Conference League, con l’obiettivo di far suo un trofeo che lo scorso anno le è sfuggito soltanto in finale. Fu un gol di Jarrod Bowen all’Eden Arena di Praga ad infrangere il sogno europeo della Fiorentina, che soltanto quindici giorni prima aveva sfiorato anche la Coppa Italia, perdendo per mano dell’Inter. Se il passato recente non è affatto incoraggiante, è pur vero che la Fiorentina di quest’anno è squadra più matura, plasmata da Vincenzo Italiano secondo il suo credo calcistico: giocare ogni partita a viso aperto, senza curarsi del blasone dell’avversario.

La Fiorentina si appresta a vivere un altro finale di stagione emozionante

Ottava forza del campionato, la Fiorentina insegue la Lazio per centrare una qualificazione in Conference League che sarebbe molto importante per le casse societarie. La squadra gioca un buon calcio e vanta il sesto miglior attacco della serie A, come confermano le numerose offerte pervenute a Italiano nel corso degli ultimi mesi. In attesa di conoscere il futuro della squadra e del tecnico, però, è bene focalizzare l’attezione su ciò che resta del campionato in corso, che potrebbe ancora concedere diverse soddisfazioni ai tifosi viola e agli eventuali scommettitori. A proposito di quote, chi ama divertirsi alle scommesse sportive online, sa bene quanto sia difficile prevedere con esattezza i risultati della viola, squadra che ha abituato i propri sostenitori a un rendimento abbastanza discontinuo. In ogni caso, il calendario non appare particolarmente complicato, con Verona, Monza, Napoli e Cagliari da affrontare nelle ultime quattro giornate. Ai tifosi che avrebbero voluto una classifica migliore ha risposto Gianfranco Monti, conduttore fiorentino e grande supporter viola. Monti ha confermato la bontà del lavoro fatto finora da Italiano, che lo scorso mese di agosto aveva espresso richieste molto precise alla società. Non solo Nzola, ma tra i desideri del tecnico c’era anche il suo pupillo Arek Milik o, in alternativa, Gianluca Scamacca, poi approdato all’Atalanta. La società rispose che le uniche strade percorribili erano quelle che portavano a Nzola o a Dia della Salernitana. “Con questa squadra neppure Klopp avrebbe fatto meglio”, ha concluso Monti.

L’ostacolo Brugge sulla strada che porta ad Atene

Le semifinali di Conference League vedranno la Fiorentina sfidare il Club Brugge. Nell’altra metà del tabellone, invece, l’Aston Villa dovrà vedersela con i greci dell’Olympiakos. Ma quante chance ha la viola di portarsi a casa un trofeo che è già andata molto vicina a vincere? Secondo uno dei volti principali di Sky Sport, Paolo Condò, la Fiorentina ha tutte le carte in regola per prendersi una bella rivincita contro i club inglesi. Se Atalanta e Roma possono arrivare fino in fondo, in virtù di due rose complete e di un’ottima consapevolezza nei propri mezzi, la Fiorentina, meno forte delle squadre appena citate, ha avversari alla portata. Soltanto l’Aston Villa possiede una rosa superiore, ma resta comunque un avversario battibile, soprattutto in gara secca. A suffragare questa tesi il fatto che nei precedenti tre incroci italo-britannici cui abbiamo assistito quest’anno, hanno sempre trionfato i club del Bel paese. Anche Radja Nainggolan è convinto del valore della Fiorentina. Secondo il centrocampista belga, il Brugge è una squadra giovane, che gioca bene e in velocità, ma che tende a scoprirsi molto. Ha ben poco da perdere e giocherà sicuramente con grande tranquillità, ma la Fiorentina può contare su un collettivo superiore e su una gran voglia di riscatto, dopo la sconfitta rimediata lo scorso anno in finale. Nel corso dell’intervista, Nainggolan non ha peccato di schiettezza, affermando come Isaksen e Guendouzi della Lazio, secondo il suo parere, non siano affatto superiori a Duncan e Nico Gonzalez. Il belga ha poi ribadito la presenza di diversi giocatori di qualità nella rosa viola, tra cui Arthur e lo stesso Gonzalez. Quanto a Duncan, con il quale Nainggolan ha giocato a Cagliari, “è un giocatore completo che, per ragioni a me sconosciute, gioca molto poco. Eppure ha un gran sinistro e un’ottima visione di gioco”, ha detto il belga. Nonostante la neanche troppo velata critica a Italiano circa lo scarso impiego di Duncan, Nainggolan ha poi aggiunto come si tratti di un tecnico brillante, che ha saputo dare un’identità precisa alla squadra.

Come giocherà la viola il prossimo anno?

Con la stagione in corso tutt’altro che terminata, è difficile sapere quale sarà il destino di Vincenzo Italiano. Il tecnico ha un contratto che scadrà nel 2025, più un’opzione per un eventuale rinnovo. Il problema, quindi, non è contrattuale, ma legato alle ambizioni dell’allenatore e al suo desiderio di crescere in un club capace di allestire una squadra davvero competitiva. Lo stesso Italiano ha fatto sapere come non esista ancora alcuna certezza circa il suo futuro: “in questo momento se ne sentono di tutti i colori. Sono felice, perché significa che ho lavorato bene. In ogni caso, la concentrazione è tutta sul finale di stagione”, ha fatto sapere l’allenatore della viola, il cui nome nei giorni scorsi era stato accostato al Torino. Alberto Gilardino, invece, da molti annunciato come prossimo allenatore della Fiorentina, avrebbe aperto al Genoa per un eventuale rinnovo. Il tecnico di Biella ha fatto molto bene ed è ambito da diverse squadre. Per quanto riguarda il mercato estivo della Fiorentina, questo dipenderà soprattutto dalle scelte del tecnico e dalla sua volontà di restare o meno. Tornando a Nainggolan, nel corso dell’intervista rilasciata a Radio Bruno ha fatto sapere quanto gli sarebbe piaciuto giocare nella Fiorentina: “Firenze è una piazza importante, con una grande storia alle spalle”, ha affermato il belga. Negli ultimi anni Nainggolan ha avuto più di un contatto con Pradè, che non ha mai fatto mistero della sua stima per l’ex centrocampista di Roma, Inter, Cagliari e Spal.

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