Fiorentina artefice del proprio destino. Repubblica: "Festeggiare una salvezza non interessa quasi a nessuno"

La società vuole ripartire in estate con un nuovo corso

10 maggio 2026 10:09
Fiorentina artefice del proprio destino. Repubblica: "Festeggiare una salvezza non interessa quasi a nessuno" -
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Da Genova al Genoa. Il 9 novembre scorso Paolo Vanoli debuttava contro i liguri sulla panchina della Fiorentina in una situazione disperata, con soli 4 punti conquistati in 10 partite, nessuna vittoria e un ultimo posto in classifica che preoccupava parecchio. E con un incubo retrocessione nell’anno del centenario che aleggiava su Firenze dentro un gruppo slegato, lacerato e senza una guida vera, in un clima di contestazione forte da parte dei tifosi. Sei mesi e 26 partite dopo, quella lunga rincorsa può avere il suo epilogo più dolce, la salvezza.

Oggi al Franchi con il Genoa per la Fiorentina è l’occasione per archiviare qualsiasi discorso, unendo l’aritmetica a una sostanza che vede i viola salvi ormai da qualche giornata: per vivere senza pensieri le ultime due partite basterà un pareggio, oppure una sconfitta a patto che la Cremonese, impegnata in contemporanea con il Pisa, non batta i nerazzurri. Ma la Fiorentina è artefice del proprio destino. Ma di festeggiare una salvezza, seppur complicata, non interessa quasi a nessuno. Né alla società, vogliosa di ripartire in estate con un corso nuovo, un cambio in panchina e una rivoluzione nella rosa nel segno di Paratici, né ai tifosi. Lo scrive Repubblica.