La notizia è di poche ore fa: Keirrison de Souza Carneiro, meglio noto solo come Keirrison, riparte dalla seconda divisione brasiliana e per la precisione dal Londrina, squadra di un comune brasiliano sito nello stato del Paraná. Ma che fine aveva fatto il talentuoso (almeno nelle aspettative) attaccante carioca? 

Tranquilli, niente di entusiasmante… Poiché il classe ’88, negli ultimi otto anni, non è riuscito a mettere insieme nemmeno 100 presenze (89 per la precisione) e, ovviamente, ha segnato ancora meno. Ma questa del resto non è una novità.

La sterilità offensiva di Keirrison era infatti già salita agli onori delle cronache nella sciagurata stagione 2010, quando la Fiorentina decise di prelevarlo in prestito biennale dal Barcellona. Un buon prospetto, tanto che i blaugrana fissarono addirittura il prezzo per un’eventuale riscatto… Le cifre? Circa 14 milioni di euro… Tanti, tantissimi, per un diciottenne che ancora doveva dimostrare tutto ma sul quale Corvino decise comunque di puntare.

L’affare si fece e l’attaccante di Dourados sbarcò a Firenze il 1 febbraio, salvo poi lasciare il capoluogo toscano dopo appena cinque mesi in viola… Alla faccia del prestito biennale! In mezzo l’esordio in Serie A ed altre undici presenze (una delle quali anche in Champions League) arricchite da due gol messi a segno contro vittime illustri: il primo sul campo della Lazio (per un prezioso pareggio acciuffato in extremis) ed il secondo contro l’Inter (ad aprire le danze in un pirotecnico 2-2 finale).

Da lì in poi il ritorno in patria ed un lungo peregrinare tra Santos, Cruzeiro, Coritiba, Londrina, Arouca, ancora Coritiba fino al definitivo ritorno al Londrina. Ad appena trent’anni, dunque, il “talento” della cantera catalana prova quindi a rimettersi in gioco, sperando (magari) di riconquistare anche il più prestigioso palcoscenico europeo solo fugacemente assaporato in maglia viola.

Gianmarco Biagioni

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