Masitto, chi?”. Con molta probabilità sarebbe questa la risposta dei tifosi viola – più o meno ferrati – di fronte ad una domanda riguardante Cristiano Masitto. Nemmeno la memoria fotografica, in questo caso, risulterebbe troppo d’aiuto… Proprio così: perché Masitto, calvo, brevilineo e con quella faccia da bonaccione, tutto sembra meno che un calciatore professionista.

Eppure calciatore lo è stato davvero ed anche per molto tempo. Milanese classe ’72, dopo i primi passi mossi nelle file della Sarzanese, inizia un lungo peregrinare che lo porta a vestire ben undici maglie diverse in meno di dieci anni. Cristiano fa l’attaccante ma, purtroppo, non vedo molto la porta… Pochissime volte in doppia cifra ma, nell’estate 2002, arriva comunque l’occasione della vita: un’occasione chiamata Florentia Viola.

Vittorio Cecchi Gori non c’è più e con lui se n’è andata – anche se solo in via provvisoria – la Fiorentina. A Firenze arrivano i fratelli Della Valle, Pietro Vierchowod in panchina e tanti giocatori nuovi e sconosciuti. Uno di questi è proprio il protagonista della nostra storia che, a 30 anni, si ritrova a calcare il prestigioso terreno del “Franchi” dopo una vita trascorsa sui terreni di provincia.

Il sogno di Masitto e dei tantissimi tifosi viola, che nonostante la situazione drammatica continuano a seguire in massa la neonata società, sembra ben presto trasformarsi in un incubo. La stagione dei viola si apre infatti con la sconfitta casalinga contro il Pisa, alla quale farà seguito un altro ko sul campo del Prato. La squadra di Vierchowod non ingrana e, dopo il pareggio contro il Castelnuovo, crolla (4-0) sul campo dell’Aglianese, chiudendo così all’ultimo posto il girone di Coppa Italia.

Le cose non migliorano con l’avvio del campionato. Infatti, dopo aver pareggiato (0-0) contro il Forlì, la Florentia Viola fa visita alla Sangiovannese. Il destino è beffardo – si sa – ed a portare in vantaggio la squadra di casa ci pensa proprio un ex viola, ossia quel “Ciccio” Baiano che ha vissuto quelli che forse sono stati gli anni migliori della società gigliata e che nel tragico 2002 sembrano solo un lontano ricordo. La Viola sembra avviarsi verso l’ennesima sconfitta ed i supporters – tanti, quasi 10.000 anche sul neutro di Arezzo – sembrano ormai rasseganti di fronte a quella tanto nuova quanto disonorevole condizione.

Siamo ormai nel recupero quando Cristiano Masitto, con un gol allo scadere, decide di scrivere un pezzo di storia della Fiorentina ma sopratutto di quel campionato di C2… Poiché la Florentia Viola, da lì in poi, inanellerà una serie di vittorie che la rilanceranno nella corsa ad un titolo poi meritatamente vinto.

Poco importa se, da quel giorno, il nostro personaggio scenderà in campo solo in altre quattro occasioni, per poi lasciare Firenze al termine della stagione. Masitto, prima di appendere gli scarpini al chiodo, giocherà altri cinque anni e successivamente si cimenterà anche nella carriera da allenatore, con un breve passaggio anche nelle giovanili viola.

Le sue gesta sul campo sono spesso passate inosservate ed oggi si dice che si cimenti nel mondo della musica… Certo è che quei 10.000 tifosi viola, presenti sugli spalti del neutro di Arezzo la sera del 9 settembre 2002, il nome di Cristiano Masitto non se lo scorderanno mai.

Gianmarco Biagioni

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