Questo l’articolo firmato Benedetto Ferrara su La Repubblica:

DIEGO DELLA VALLE – La verità è che oggi una società di calcio è più facile comprarla che rivenderla. (…) Diego comanda, ma non appare. Le sue dichiarazioni più recenti sono quelle sulla sofferenza del fratello. L’ultimo comunicato era per i fiorentini rosiconi: se sapete fare meglio compratela voi. Questa la sintesi. È stato lui, convinto dal presidente esecutivo, a richiamare il fidato Pantaleo. Cognigni non vedeva l’ora.

ANDREA DELLA VALLE – Ufficialmente soffre da lontano perché offeso, ma chi lo conosce sostiene che non condivida affatto questa mediocrità tecnica diffusa. D’altra parte fu lui a mandare via l’imperatore Pantaleo primo. E fu lui ad avvallare il mercato di Montella. La restaurazione era difficile da digerire. E Andrea non l’ha digerita. (…)

PANTALEO CORVINO – È stato richiamato per fare cassa e organizzare una dignitosa ripartenza. Sul primo obiettivo nessun problema, sul secondo meglio far finta di niente. (…) Rimasto fuori dal calcio dopo il flop a Bologna, il dg è tornato in ballo seguendo gli schemi classici del suo credo: o stai con me o contro di me. Il problema è che nel frattempo il mondo è cambiato, e non bastano tre o quattro amici fidati per controllare tutto, tanto più se incassi centodieci e spendi settanta per ritrovarti a metà classifica. (…)

MARIO COGNIGNI – (…) Esegue gli ordini, e se il capo dice di rientrare lui rientra. Il suo rapporto con Diego è saldo come quello di un politico con la sua poltrona. Mario Cognigni è uomo di azienda: rigido, pratico, gelido, almeno nella sua versione pubblica. Lui con Corvino non ha mai smesso di confrontarsi, nemmeno nei giorni di Pradè. C’è chi dice che i due abbiano lavorato a lungo per la restaurazione. Coi due anche il procuratore Fali Ramadani, uomo che Corvino presentò allo stesso Cognigni. (…)

GINO SALICA – Lo hanno richiamato alla lotta perché l’unico dotato di credibilità e di un velo di umanità. (…) Uomo educato e mai arrogante, preferisce il dialogo e sa perfino ascoltare. Anche per questo, a occhio, conta davvero il giusto.

CARLOS FREITAS – Ha chiesto di contare qualcosa ed è stato accontentato. Così ha preso Gaspar e Gil Dias. (…)

GIANCARLO ANTOGNONI – Avete presente quando i partiti cercano candidati famosi presi dalla cosiddetta società civile per cercare di diventare più credibili quando sembra impossibile? Ecco, più o meno all’unico dieci è andata così. Momentuccio. Inevitabile.

 

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