Repubblica analizza il mercato viola con Benedetto Ferrara: “Giocatori giovani, ingaggi medio bassi, a parte qualche eccezione, perché per gli abbonamenti e la salute mentale di Stefano Pioli un paio di nomi buoni serviranno di sicuro. È un mercato molto confuso, quello che il tifoso viola segue con speranze pigre vissute sotto il sole che cuoce la città o la spiaggia. La rivoluzione di Corvino e Cognigni è un atto coraggioso, perché la proprietà ha chiesto di incassare, risparmiare e anche di costuire una squadra in grado di lottare per il sesto posto. Perché stavolta i soldi da spendere ci sono, anche se i costi di gestione devono rimanere contenuti. E così il presidente esecutivo e Ramadani, messo a segno il colpo Bernardeschi alla Juventus (roba loro) e piazzato all’Inter Borja Valero, devono solo spingere via Vecino e Kalinic e poi rifare la squadra. […] La rotta francese di Freitas per ora ha portato Veretout, che qualcuno ha definito coraggiosamente il Verratti francese. Ma a parte il paragone ridicolo ci sta che il ragazzo faccia il suo mestiere degnamente, tenendo conto che dovrebbe avere anche dei margini di miglioramento. Se Badelj resta il gioco è fatto. Altrimenti la rivoluzione sarà totale e Corvino proverà a prendere un giocatore di buon livello, magariKranevitter, in rotta con l’Atletico e dal prezzo relativamente basso: 8 milioni”.

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