Negli ultimi giorni è scritto e parlato tanto, forse troppo, del futuro di Borja Valero e, fra un’indiscrezione ed una smentita, quella che inizialmente poteva sembrare una velleitaria “bomba” di mercato si è trasformata in un vero e proprio caso. Infatti l’interessamento del Milan prima e le avances dell’Inter poi, senza contare le voci secondo cui lo spagnolo sarebbe ormai diventato di troppo in casa Fiorentina, hanno contribuito ad alimentare i dubbi su una permanenza che fino a pochi giorni fa sembrava uno dei pilastri su cui ripartire per l’allestimento della nuova Viola di Stefano Pioli.

È proprio quest’ultima ipotesi, cioè quella secondo cui l’ingaggio (inferiore ai 2 milioni di euro) e l’età (che ancora gli garantirebbe due o tre stagione ad alto livello) avrebbero indotto la società gigliata a non puntare più sul centrocampista spagnolo, che più di tutte ha accesso gli animi nell’ambiente fiorentino e, inevitabilmente, gettato ulteriore benzina sul fuoco del risentimento nei confronti della proprietà.

La smentita di Cognigni sembra tuttavia aver fatto rientrare l’allarme per una situazione che non può essere tollerata nei ranghi del tifo viola. Infatti anche solo la lontana ipotesi che un uomo ed un campione del calibro di Borja Valero, il cui senso di appartenenza costituisce una delle maggiori manifestazioni del legame esistente tra la squadra e la città e che contribuisce a fare di lui uno dei simboli in cui più di tutti l’odierno tifoso viola riesce chiaramente ad identificarsi, possa essere messo alla porta rappresenta un’assurda mancanza di rispetto nei confronti dell’intera tifoseria. Quindi, in attesa di ulteriori conferme, il messaggio che arriva dalla piazza è chiaro: Borja non si può e non si deve vendere!

Gianmarco Biagioni

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