Fagioli, la rivincita è servita: torna in Nazionale e ora vuole prendersi l’Italia

Il vento è cambiato: Fagioli ritrova l'Italia e punta alla maglia da titolare

18 settembre 2026 19:39
Fagioli, la rivincita è servita: torna in Nazionale e ora vuole prendersi l’Italia -
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Nicolò Fagioli è tra i 34 convocati dal ct Roberto Mancini in Nazionale per la UEFA Nations League, quattro le partite che l’Italia giocherà in undici giorni: si partirà con Italia-Belgio in programma il 25 settembre a Roma e si chiuderà con Italia-Turchia il prossimo 5 ottobre a Bologna. Il classe 2001 torna a vestire la maglia azzurra a più di due anni di distanza dall’ultima volta. Nel 4-3-3 che potrebbe adottare il commissario tecnico jesino, il centrocampista può giocarsi le proprie carte.

La convocazione per Euro24 dopo i sette mesi di squalifica

Fu l’allora ct Luciano Spalletti a convocare Fagioli in Nazionale nel 2024 dopo i sette mesi di squalifica per le scommesse e la riabilitazione, una decisione che scatenò inevitabilmente diverse polemiche.

Il centrocampista in quell’occasione disse: «Sono felice di essere qui ma non è una rinascita. La rinascita è cominciata il giorno che mi hanno squalificato e sono tornato alla normalità. Perché ho capito cosa mi era successo». Spalletti lo volle fortemente dunque nonostante la lunga squalifica, ma pur essendo schierato in tutte e due le amichevoli giocate dall’Italia prima della competizione, all’Europeo non scese in campo neanche un minuto.

L’ultima apparizione in Nazionale

Ad oggi, l’ultima partita di Nicolò Fagioli con la Nazionale maggiore italiana è stata Italia-Israele 4-1, giocata il 14 ottobre 2024 a Udine e valida per la fase a gironi della UEFA Nations League 2024/25. In quell'occasione il centrocampista partì titolare e venne sostituito all'inizio del secondo tempo.

La polemica, da lui prontamente spenta, sulla mancata convocazione per i playoff mondiali

Una nuova polemica, questa volta diametralmente opposta a quella del 2024, si è scatenata dopo la mancata convocazione di Nicolò Fagioli da parte del ct dell’Italia Gennaro Gattuso per i playoff mondiali.

Era il 23 marzo del 2026 e Fagioli parlava così della mancata chiamata: «Niente Italia? Tutti ci sperano, poi quando vedi che non ci sei dispiace ma significa solo che devo lavorare di più». Una convocazione sfumata presa dunque dal calciatore come stimolo per fare di più.

Il diretto interessato, qualche giorno più tardi, ai microfoni di Sky Sport dichiarò: «Sinceramente non mi aspettavo la chiamata in Nazionale. Penso che tutti i giocatori che sono là se la sono meritata. C’è stata tanta polemica per queste convocazioni, ma sarebbe stato uguale se fossi stato convocato io al posto di altri: funziona così in Italia. Ora c’è solo da fare il tifo, ieri hanno vinto e ora c’è la Bosnia. Gli faccio un grande in bocca al lupo».

Il vento è cambiato

Ma ora il vento è cambiato, Nicolò Fagioli è tra gli azzurri convocati nonostante il complicato avvio di stagione della Fiorentina, con il ritorno di Vanoli sulla panchina viola, il piacentino è tornato sfoderando una prestazione di livello.

Fagioli ha la grande chance per mostrare di che pasta è fatto e non ha nessuna intenzione di lasciarsela sfuggire. Il giorno che stava aspettando, grazie al lavoro, è arrivato, ora sta a lui dimostrare che gli possono essere affidate le chiavi del centrocampo.