18 Gennaio 2022 · 08:38
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Dragowski sarà il portiere titolare anche la prossima stagione: sarà il leader dei baby viola

Dragowski: la porta viola, in sostanza, continuerà ad essere sua. Più importante del look il rendimento. Che è in crescendo. A Firenze per il polacco non è sempre stato facile. Un esempio? Ha dovuto fare il vice addirittura a tre compagni diversi. Nel 2016 partì dietro Tatarusanu, l’anno successivo il titolare fu Sportiello. Nel 2018-19 la porta viola fu assegnata ad un collega addirittura più giovane di lui, Lafont. Logico che non avesse più tutta quella voglia di rimanere a Firenze.

La Toscana però era nel suo destino e nel gennaio del 2019 arriva l’occasione da sfruttare. Va ad Empoli in prestito, gioca da titolare, convince tutti. Chiude spesso la porta ed apre gli occhi, quelli viola. Il resto è storia ed in estate la nuova Fiorentina decide di puntare su di lui. L’ultimo scoglio, il prolungamento del contratto, viene superato dopo qualche tira e molla. Stando a chi lo conosce bene però, il vero clic positivo deriva da una consapevolezza. Quella di essere forte.

Dragowski sarà quindi il titolare anche la prossima stagione. Elemento di una batteria di calciatori nati dal ’97 in poi sempre più nutrita e decisiva per il futuro. La carica dei giovani viola parte da Castrovilli (’97), stella assoluta del centrocampo considerato incedibile, a Vlahovic (2000), centravanti dalle potenzialità illimitate. Stava prolungando (ed adeguando) il contratto con la Fiorentina prima del dramma coronavirus. Appena possibile lo farà. Poi ci sono gli arrivi di gennaio come Cutrone (’98), Kouame (’97) ed Igor (’98). Ansiosi di dare il proprio contributo alla causa. Senza dimenticare Lirola (’97) «acquistone» estivo che ha sofferto l’inserimento prima di tornare padrone della fascia con Iachini. Grandi speranze anche in Sottil (’99) per il quale però il percorso potrebbe essere più lungo. A questi la proprietà spera di aggiungere ovviamente Chiesa (’97). I segnali sul fronte rinnovo (scadenza 2022) restano buoni ma la situazione non è definita. Ed anche Milenkovic (’97). Il serbo o rinnova o parte.

Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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