Debutto di fuoco per la Fiorentina rivoluzionata dal mercato: c'è la Roma. Grosso testa la sua creatura
Il campionato dell’anno del Centenario sta per partire. La Fiorentina inizia subito con una partita non facile
La Fiorentina di Fabio Grosso sta continuando la sua preparazione al Viola Park, dopo la prima uscita ufficiale in Coppa Italia contro il Benevento ed il passaggio ai sedicesimi, cresce l’attesa per l’esordio stagionale in Serie A.
La prima di campionato vede la Fiorentina ospite della Roma allo stadio Olimpico, una partita dunque, almeno sulla carta, piuttosto complicata. Un’incognita è senza ombra di dubbio rappresentata dall’avversario: le squadre di Gian Piero Gasperini, soprattutto quando devono assimilare nuovi meccanismi e una preparazione atletica particolarmente intensa, possono avere bisogno di tempo per raggiungere la piena brillantezza. Ma i precedenti raccontano anche di partenze tutt’altro che lente: sarà dunque interessante capire quale versione di Roma si presenterà all’Olimpico.
C’è grande curiosità intorno alla Fiorentina in quella che è la stagione del Centenario viola, perché in estate il ds Fabio Paratici, dopo aver scelto Grosso come allenatore, ha messo in atto una vera e propria rivoluzione, tanti i volti nuovi portati a Firenze che si sposano alla perfezione con la filosofia di gioco dell’ex mister neroverde, e la sensazione, è che altri ne arriveranno in questi ultimi giorni.
L’idea di gioco di Grosso è piuttosto chiara per quanto visto tra amichevoli e Coppa Italia, ed il modulo utilizzato dovrebbe essere il 4-3-2-1, il cd. “Albero di Natale”, provato più volte in attesa dell’arrivo dal mercato di ali pure: la sua Fiorentina attenderà bassa gli avversari e cercherà il recupero del possesso, quindi del pallone, per ripartire con velocità che sia con il lancio in profondità o con le galoppate dei trequartisti o degli esterni (ciò varia in base al modulo scelto).
Resta un rebus la formazione che scenderà in campo allo stadio Olimpico lunedì 24 agosto alle ore 20.45, da evidenziare infatti che nonostante il tecnico abbia diverse soluzioni, in termini di ruoli e caratteristiche c’è ancora qualche pedina da mettere al suo posto grazie al mercato prima del gong.