Da Torino: "La trattativa per Joao Mario alla Fiorentina è ben intavolata e andrà a buon fine in settimana"
L'esterno portoghese è vicino alla Fiorentina
Nel corso del suo intervento al Pentasport, il giornalista de Il Corriere della Sera Massimiliano Nerozzi ha analizzato il mercato della Fiorentina, concentrandosi sulla trattativa per il terzino della Juventus Joao Mario e dicendo la sua sulle voci relative a un possibile ritorno di Dusan Vlahovic.
Riguardo al portoghese, Nerozzi ha spiegato: «Risulta che la Juventus non abbia assolutamente intenzione di lasciar partire Joao Mario solo alle sue condizioni, ma vuole cederlo. Credo che per il giocatore la Fiorentina rappresenti l'opzione più allettante attualmente sul tavolo delle trattative, e alla fine penso che l'operazione andrà a buon fine. La Juventus avrebbe preferito vederlo via a titolo definitivo, anche perché non è mai stato nei piani sin dai tempi di Tudor ma neanche adesso con Spalletti: la sensazione è che si sia costretti a fare come lo scorso anno con il Bologna».
A Torino il calciatore non trova più spazio, ma la sua avventura in bianconero sembra essere stata un'operazione complessa fin dal principio: «Ho la sensazione che il suo arrivo a Torino sia un'operazione nata male in partenza, sia per il giocatore che per la Juve. Allo stesso tempo però sono convinto che sia un calciatore che a 26 anni può ancora dire la sua nella nostra Serie A, e sono convinto che nella rosa della Fiorentina ci starebbe molto bene».
Analizzando il profilo tecnico del portoghese, il giornalista ha fatto luce sulle sue caratteristiche: «È un giocatore di possesso. È nato nel Porto, con il quale ha fatto più di 180 presenze, quindi può godere di una discreta esperienza, anche internazionale. A Tudor non piaceva perché il tecnico cercava un esterno destro molto difensivo, e lui non lo è certo, facendo poi giocare Kalulu. Essendo di scuola portoghese lui predilige attaccare lo spazio anziché difendere: mi ricorda, e non voglio passare per esagerato, il primo Cancelo».
Nerozzi si è poi soffermato sui motivi del flop a Torino: «Credo che ci siano diverse cose che non hanno funzionato alla Juve. In primis che al suo arrivo ha trovato un ambiente che era in un momento molto difficile, oltretutto con un tecnico che aveva un'idea di calcio molto diversa da quella a cui lui era abituato. Quando poi le cose vanno male i tecnici tendono a fidarsi di quei giocatori che conoscono, e lui non rientrava tra questi. Non vorrei portare sfortuna ai tifosi viola, ma se rappresenta un acquisto da 7/8 milioni per venire a fare il rincalzo credo che possa fare al caso della Fiorentina. Poi ovviamente ogni giocatore ha una storia a sé».
Infine, il giornalista ha concluso con due parole sulle voci di un possibile ritorno a Firenze dell'attaccante serbo: «Vlahovic non credo possa tornare a Firenze. Sarei molto sorpreso se dovesse succedere, non solo per il suo passato a Firenze ma soprattutto per il comportamento avuto con la Juve. Con due direttori sportivi ha avuto le stesse richieste economiche: ed oltre all'alto stipendio voleva anche un premio alla firma. Credo sia complicato che la Fiorentina, soprattutto per le sue politiche attuali, possa fare un'operazione del genere».