CT Iran accusa: "Vogliamo essere trattati come gli altri, non abbiamo tempo neanche per allenarci"

Il selezionatore iraniano ha accusato l'organizzazione del Mondiale per come si comporta verso l'Iran

21 giugno 2026 15:26
CT Iran accusa: "Vogliamo essere trattati come gli altri, non abbiamo tempo neanche per allenarci" -
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Era ampiamente prevedibile che il percorso dell'Iran ai Mondiali 2026 si sarebbe rivelato in salita, ma per il selezionatore Amir Ghalenoei la gestione della spedizione sta superando i limiti della correttezza. Il tecnico ha espresso un profondo malcontento per le pesanti pressioni mentali e i disagi organizzativi che stanno ostacolando la sua rosa, focalizzando le critiche sui caotici preparativi in vista del confronto con il Belgio sul campo di Los Angeles.

A far discutere sono soprattutto i tempi stringenti imposti alla delegazione iraniana nella metropoli californiana: "Ci serviva una giornata intera per pianificare la sfida nei minimi dettagli, invece abbiamo avuto a disposizione meno di sedici ore, una limitazione che ci ha imposto di tagliare a metà il programma di lavoro sul campo, creandoci enormi difficoltà", ha spiegato l'allenatore. Davanti a questi ostacoli, Ghalenoei ha cercato la solidarietà degli altri commissari tecnici presenti al torneo, esortandoli a esporsi pubblicamente contro le disparità organizzative subite dalla propria nazionale. Un invito che però è caduto nel vuoto, provocando l'amaro sfogo del mister: "Ho provato a sollecitare gli altri quarantasette colleghi, senza ricevere alcuna replica. Siamo sbarcati qui per giocare a pallone e non per fare politica, quindi le nostre lamentele sono puramente sportive e legate al modo in cui veniamo trattati. Non ho sentito nessuno e comprendo che ognuno debba pensare ai propri obiettivi, ma se avessi assistito a un simile boicottaggio ai danni di un'altra selezione, io avrei preso le difese dei miei colleghi".