Corriere Fiorentino: “Vanoli ha fatto una scelta conservativa. Fiorentina scesa in campo per non perdere”
Vanoli è tornato al 4-1-4-1
Un punto per uno non fa male a nessuno. Perché in fondo, questo 1-1, può andar bene a tutte e due. Alla Fiorentina, che con sole cinque gare da giocare sale a +8 sulla Cremonese, e al Lecce, adesso quartultimo, e atteso dalle sfide con Pisa e Verona. Certo, resta un pizzico di rammarico per non aver saputo difendere una vittoria che avrebbe mandato in archivio questo (bruttissimo) campionato, ma del resto l’impressione è che i viola siano scesi in campo sostanzialmente con un obiettivo: non perdere.
E basta pensare alla formazione iniziale per capire di cosa stiamo parlando. Vanoli infatti, nonostante le risposte positive arrivate giovedì scorso in Conference e dal 3-4-2-1, è tornato alle «vecchie» abitudini. Riecco quindi il 4-1-4-1 e là davanti, assieme a Piccoli e Gudmundsson, Harrison e non Solomon. Una scelta se vogliamo più conservativa, buona per mantenere quell’equilibrio che nel nuovo anno ha permesso ai viola di prendere un ritmo da crociera che, pian piano, l’ha tirata fuori dal mare mosso della zona retrocessione.
Non a caso quella che fino a qualche settimana fa appariva come una specie di spareggio si è poi trasformato in un match point (per De Gea e soci) e in un match che sapeva tanto di ultimo appello solo per il Lecce. Per questo, sulla carta, ci si poteva aspettare un atteggiamento molto aggressivo per la formazione di Di Francesco e una Fiorentina, al contrario, pronta a sfruttare il fatto di poter giocare con due risultati su tre a disposizione. Copione prevedibile, e confermato dai primi minuti. Da una parte la pressione alta e la voglia di far la partita del Lecce, dall’altra l’attesa (un po’ troppo passiva) dei viola.
Un avvio non esaltante insomma, a cui si è aggiunto l’infortunio di Gosens. Al suo posto, Balbo. Una partita bloccata, con una sola occasione nei primi 25’ (salvataggio di Fagioli su Cheddira) e, per gli uomini di Vanoli, un’enorme difficoltà nel trovare gli attaccanti. Eppure, a sbloccarla, son stati i viola. Una perla, quella di Harrison, arrivata dopo mezzora di niente e, in pratica, col primo tiro in porta. Concretezza, e quel pizzico di qualità in più rispetto alla concorrenza. Così si è tirata fuori dai guai, la Fiorentina, e così ha messo in discesa pure la gara di ieri. E peccato che Piccoli, alla fine di un contropiede perfetto, si sia divorato lo 0-2. Altrimenti all’intervallo il discorso sarebbe stato se non archiviato, quasi.
A quel punto invece la ripresa è diventata una (prevedibile) prova di resistenza, con il Lecce a testa bassa alla ricerca del pari e i viola in trincea, fino al (quasi) inevitabile, per come si stava mettendo la gara, pareggio di Gabriel. Un risultato che non chiuderà definitivamente il discorso, ma buono abbastanza per considerare la missione salvezza praticamente compiuta. Lo scrive il Corriere Fiorentino.