Corriere Fiorentino: “Nessun passo indietro di Commisso. Monte ingaggi da ridurre ma, Fiorentina forte?”
Nel blitz a NY, Paratici conoscerà Commisso
«La salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina. Deve essere il punto da cui rialzarci. Dobbiamo prendere il dolore di questa stagione, trarne insegnamento e usarlo per costruire un futuro più forte. Lo dobbiamo ai nostri tifosi. E lo dobbiamo a tutti coloro che hanno lavorato per la Fiorentina con amore e sacrificio». Firmato: Joseph Commisso. Parole forti, a cui ovviamente dovranno seguire i fatti. Per il momento però, e proprio alla vigilia del viaggio di Alessandro Ferrari e Fabio Paratici negli Usa, quei concetti pesano. Perché arrivano dal presidente, con un video postato sui social viola, e perché vanno in una direzione precisa: nessun passo indietro. Anzi.
L’idea, vedremo se tradotta poi in pratica, è rilanciare: «Mentre ci avviciniamo al Centenario della Fiorentina, sento questa responsabilità ancora più profondamente. Il nostro compito non è soltanto ammirare la storia della Fiorentina. Il nostro compito è essere degni di continuarla. Voglio che la Fiorentina proceda con coraggio, fiducia e ambizione. I grandi club non si costruiscono solo con le parole. Si costruiscono con visione, disciplina, sacrificio e con la responsabilità quotidiana di onorare la maglia». In quattro parole: «Non penseremo in piccolo». Eccolo, il passaggio chiave. Quello che lascia sperare in un’estate sì difficile, perché i costi sono eccessivi e vanno necessariamente ridotti (a partire dal monte ingaggi), ma che possa comunque portare ad una Fiorentina più forte e capace di tornare dove merita.
Missione ardua, tenere insieme sostenibilità e competitività, affidata non per caso ad uno dei direttori sportivi migliori in circolazione. «Durante le settimane più difficili sono stato il primo — ha spiegato Joseph in inglese — a chiedere che arrivasse un dirigente di altissimo livello e voglio ringraziare Fabio Paratici perché la sua calma e la sua esperienza hanno avuto un impatto importante in uno dei momenti per noi più bui».
E se è vero che fino ad ora i due non hanno avuto modo di conoscersi, va da sé che il blitz a New York servirà anche a quello. Non solo, però. Sul tavolo ci saranno soprattutto la questione budget e, appunto, quella relativa al monte ingaggi. Temi sui quali Paratici aspetta risposte e indicazioni chiare, per poi iniziare a costruire la squadra per Fabio Grosso. A proposito. Domani il tecnico si libererà dal Sassuolo e salvo imprevisti quindi, il ds e Ferrari si presenteranno negli Usa col contratto del nuovo allenatore già firmato. Lo riporta il Corriere Fiorentino.