Corriere Fiorentino lancia l’allarme alla Fiorentina: “Chi gioca per non prenderle finisce per perdere”
La Viola dovrà stringere i denti e fronteggiare l'emergenza
L’ultimo sforzo, cercando di tenere alta la concentrazione e provando a allontanare la fatica che si è accumulata contro il Crystal Palace. Il Lecce, fatale a Pioli, potrebbe regalare a Vanoli la salvezza, non aritmetica, ma concreta e reale se la Fiorentina spedisse la squadra di Di Francesco a meno 11 con appena 15 punti in palio. Anche il pari andrebbe bene, ma chi gioca per non prenderle o per accontentarsi finisce per perdere.
Il rischio è il down di Verona o Londra, le ultime due trasferte, peraltro con risultati agli antipodi, ma in generale la Viola ha trovato una sua dimensione e un equilibrio che l’hanno progressivamente portata fuori dai guai. I numeri, che non sono tutto ma difficilmente mentono, parlano chiaro: nel nuovo anno, pur con qualche sgradita caduta, la banda di Vanoli ha cambiato passo e se il campionato fosse iniziato con l’avvento del 2026 adesso lotterebbe per l’Europa, tra Conference e Europa League. Invece, deve compiere ancora l’ultimo sforzo per tirarsi fuori dai guai e deve farlo contro una delle due candidate alla retrocessione, il Lecce adesso terz’ultimo da solo visto che la Cremonese ha pareggiato contro il Torino ed è avanti un punto rispetto ai salentini. Nel calcio le motivazioni fanno la differenza e non c’è dubbio che quelle degli uomini di Di Francesco siano al massimo. Il Lecce viene da quattro sconfitte di fila e nelle ultime tre partite non ha segnato un gol. Davanti alla sua gente deve cancellare il perentorio 3-0 rimediato dall’Atalanta. È in emergenza e con l’acqua alla gola, ma tirerà fuori tutte le energie prima della trasferta di Verona e della sfida casalinga con il Pisa. Tre partite che per gli ex viola Mencucci e Corvino saranno decisive.
La Fiorentina, invece, si è un po’ rilassata: il Franchi ha applaudito l’inutile vittoria in rimonta con il Crystal Palace e inevitabilmente si comincia a parlare di futuro. Speriamo che certi discorsi siano rimasti fuori dal Viola Park. Per non finire surclassati sul piano dell’intensità, la Viola dovrà stare sul pezzo, lucida e determinata, come lo è stata giovedì in Coppa. L’ultima partita è stata una delle migliori e la speranza è che possa essere replicata stasera in Via Del Mare.
La Fiorentina ha messo in fila cinque risultati consecutivi con tre vittorie e due pareggi, 11 punti complessivi, oltre due di media ogni novanta minuti. E deve continuare con questo passo. Basta un ultimo sforzo per allungare le mani sul traguardo. Ma in ogni caso, dopo le sofferenze e i patimenti di questa stagione e le delusioni inflitte ai tifosi, è lecito aspettarsi, al di là della salvezza, un finale dignitoso e coraggioso con partite di qualità contro squadre forti come Roma, Juventus e Atalanta. Saranno anche una finestra sul futuro per aiutare a chiarire il destino di Vanoli e dei giocatori più divisivi come Gudmundsson.
Ma ora il futuro è soltanto nei quasi cento minuti (con i recuperi) in Salento. La Viola dovrà stringere i denti, alzare la soglia dell’attenzione e fronteggiare l’emergenza, visto che ancora una volta mancheranno giocatori importanti, come Parisi e Kean, pedine fondamentali: se Vanoli li avesse avuti a disposizione in Europa forse la doppia sfida con il Crystal Palace sarebbe andata diversamente. Ma i sogni sono finiti. È il tempo della concretezza. La salvezza va messa al sicuro più in fretta possibile. Lo scrive il Corriere Fiorentino.