Corriere Fiorentino: "La tibia di Kean sta meglio, può esserci contro il Genoa"
Kean aumenterà i carichi di lavoro, da capire se il dolore tornerà
Evidentemente quest’annata doveva andar così. Mille problemi, altrettante complicazioni. Il riferimento non è (solo) alla Fiorentina, ma anche e soprattutto a Moise Kean. Certo, stavolta per fortuna non c’è di mezzo né un infortunio né chissà quale problema. Anzi. Il fatto è che anche in occasione del più lieto evento possibile (la nascita di un figlio) la storia non è andata come inizialmente previsto e programmato.
«Acf Fiorentina — scriveva il club giovedì scorso — comunica che il calciatore Moise Kean ha avuto un permesso per motivi familiari dalla Società. Il calciatore sarà assente dal 1 al 4 maggio e, durante la sua assenza, continuerà l’iter riabilitativo per recuperare dal problema fisico in corso. Kean proseguirà il percorso terapeutico a Firenze martedì 5 maggio alle ore 10.30». In teoria insomma, ieri il centravanti viola avrebbe dovuto essere al Viola Park. Teoria, appunto, perché nella pratica invece l’appuntamento è stato rimandato a oggi. Del resto una nascita non si può né programma-re né fissare sul calendario e basta un piccolo ritardo (come poi oggettivamente avvenuto) per far saltare i piani.
Nessun mistero comunque: il bimbo è nato lunedì e, fatto più importante, il parto è filato liscio senza alcun problema e così nella giornata di ieri Moise si è rimesso in viaggio e in serata è rientrato a Firenze. Con un obiettivo ben preciso in testa: mettersi finalmente a disposizione di Paolo Vanoli e della squadra.
La lunga assenza forzata infatti (non gioca dal 4 aprile a Verona), unita alla gestione conservativa di questo mese abbondante, hanno fatto si che l’infiammazione alla tibia si riducesse fin quasi a scomparire anche se con infortuni di questo si è sempre costretti a vivere alla giornata. Non si può escludere a priori insomma che forzando e aumentando i carichi di lavori il dolore torni a farsi sentire.
E sia chiaro: in quel caso, visto il precedente della caviglia, prevarrà la cautela. Certo è che tornare in campo servirebbe a tutti. A lui, prima di tutto, e alla Fiorentina. Perché per programmare il futuro servono certezze e va da sé che qualsiasi considerazione o qualsiasi eventuale trattativa per una cessione non può che partire dalla valutazione del suo stato di salute. Intanto dopo mesi difficilissimi (anche sul piano personale) è finalmente arrivata una bellissima notizia. E chissà che non sia il segnale di un nuovo inizio. Lo scrive il Corriere Fiorentino.