Corriere Fiorentino elogia Piccoli: “Cinico e pragmatico, un segnale. I 25 milioni una spada di Damocle”
Piccoli ieri al posto giusto nel momento giusto
Al posto giusto, nel momento giusto. All’interno di uno scontro dal valore inestimabile per la corsa salvezza della Fiorentina, Roberto Piccoli ha dato, per cinismo e pragmatismo, un segnale. A sé stesso, ai suoi compagni, all’ambiente. Al 32’ della gara di ieri il gol del provvisorio 0-2 ha consentito ai viola di mettere alle corde la Cremonese e a Piccoli, con il terzo sigillo (tutti in trasferta) della sua serie A, di ritrovare anche una marcatura che in campionato mancava dal 18 gennaio.
E dire che i primi 20 minuti dell’ex Cagliari non erano stati particolarmente incoraggianti: 10 tocchi, 6 palloni persi e 0 duelli vinti su 4. Il ruolo del centravanti, ad ogni modo, vive di equilibri precari e instabili e sul filtrante di Gosens il numero 91 viola è stato letale nel superare Audero con il tocco sotto con il sinistro. Un movimento da attaccante, un tiro, un gol, a cancellare via tutte le difficoltà della primissima parte di sfida e con esse, per il giocatore, anche il ricordo delle due occasioni fallite nell’andata contro il Rakow.
Poi, ciliegina sulla torta, l’assist di tacco per l’1-4 di Gudmundsson nel momento di maggior sforzo della Cremonese. La prima stagione in viola del prodotto del settore giovanile dell’Atalanta è stata tortuosa per tanti aspetti, con sole 12 titolarità dal primo minuto in serie A e, prima di Cremona, 5 gare disputate per intero nella massima serie, il tutto aperto da una vera e propria spada di Damocle come l’investimento da oltre 25 milioni di euro sostenuto dalla Fiorentina per accaparrarsi il giocatore.
Il peso di cui sopra ha inevitabilmente sempre aleggiato sui commenti e le valutazioni fatte sulle prestazioni di Piccoli, nel frattempo salito a quota 6 gol in stagione in maglia viola, considerando nel computo anche Coppa Italia e Conference. Un punto di ripartenza, insomma, e in virtù di questo guai ad accontentarsi, certo, ma la prova di Cremona può davvero rappresentare qualcosa di nuovo e diverso per Piccoli, dentro un rush finale di stagione in cui ancora molto dev’essere scritto sulle sorti della Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.