Corriere dello Sport: "Vanoli ridà le chiavi a Fagioli, l’uomo di fiducia del tecnico”

Le due mezzali a protezione potrebbero essere Ndour e Atta

09 settembre 2026 08:55
Corriere dello Sport: "Vanoli ridà le chiavi a Fagioli, l’uomo di fiducia del tecnico” -
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Certezze per identità. Che non è una moltiplicazione astratta, ma insieme il mezzo e il punto d'arrivo di Paolo Vanoli per costruire una Fiorentina di senso compiuto. Velocemente, meglio, come impongono la classifica e il compito di rimediare a una situazione già complicata: ecco perché servono le certezze e una di queste si chiama Nicolò Fagioli. L'uomo di fiducia del tecnico varesino nella salvezza/impresa della scorsa stagione (un altro della vecchia guardia è stato Parisi, adesso impegnato nel recupero dall'infortunio di maggio ai legamenti del ginocchio e nel giro di 40-45 giorni tornerà ad esserlo a sua volta da esterno “alto”), il dispenser di calcio a cui ci si affida nel momento in cui una squadra ne ha bisogno. E se non è questo per la Fiorentina, quale può essere?

Quindi, Vanoli interverrà a fondo nella struttura e ovviamente non tanto per il gusto di cambiare, quanto di individuare le scelte giuste e necessarie per invertire la rotta: e qui si torna alle certezze. E a Nicolò Fagioli, in ballottaggio per tutta l'estate con Oulai nel breve “regno” di Grosso (i due hanno giocato insieme dall'inizio solo proprio contro il Torino e solo per una ventina di minuti, poi una noia muscolare ha escluso l'ivoriano) e ora unico proprietario delle chiavi del gioco con il nuovo-vecchio allenatore in panchina, nel ruolo che conosce bene e sapendo con precisione che cosa deve fare. Fagioli con la presenza di sabato ha raggiunto quota settanta in maglia viola, superando le sessantanove totalizzate con la Juventus, un altro elemento che va a rafforzare il suo rapporto con la Fiorentina per poter essere un valore aggiunto: ciò che serve a Vanoli per intraprendere il percorso di risalita passando da un'identità prima ancora che dal rendimento. Siccome le due cose non possono essere distinte e, anzi, va trovato il modo di realizzarle in tempi rapidi per ovvie ragioni d'opportunità, l'anello di congiunzione è Nicolò.

Che avrà due mezzali a protezione (diciamo Ndour e Atta venerdì a Venezia) per poter mettere in pratica le proprie idee, punto di partenza della manovra, ma anche rifinitore della manovra stessa quando Vanoli deciderà di avanzare il calciatore emiliano sul portatore di palla avversario: con l'eventuale riconquista (lo scopo è quello), Fagioli si trasformerà in assist-man per gli attaccanti proiettati verso l'area avversaria. Insomma, sarà centrale dentro questa squadra, concettualmente e all'atto pratico, nel ruolo da regista che l'anno passato non gradiva con Pioli e che poi è diventato il ruolo preferito con Vanoli, grazie a Vanoli, e adesso che i due si sono ritrovati a Firenze è fin troppo naturale e scontato per entrambi riallacciare il filo del discorso interrotto non per loro volontà a giugno. Quando Fagioli aveva appena finito di giocare 25 partite in campionato con 2 gol, 3 assist e una serie di prestazioni di alto livello contribuendo in maniera determinante alla salvezza della Fiorentina. A livello personale, in quelle settimane non è arrivata nel frattempo la convocazione in Nazionale che cercava lo spazio non trovato per partecipare al Mondiale americano, ma adesso ricomincia un'altra storia per Nicolò: in viola e poi con possibili sfumature d'azzurro. Lo riporta il Corriere dello Sport.