Corriere dello Sport: "Thorstvedt alla Fiorentina? Prima un sacrificato: Fagioli il maggior indiziato"

Il centrocampista arriverà solo se si dovesse liberare un posto a centrocampo

19 agosto 2026 08:36
Corriere dello Sport: "Thorstvedt alla Fiorentina? Prima un sacrificato: Fagioli il maggior indiziato" -
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Si libera un posto a centrocampo, arriva Thorstvedt. E non tanto perché il calciatore norvegese ha chiesto al Sassuolo di cederlo, quanto perché si tratta dell’elemento che va a compensare il “qualcosa” che serve lì nel mezzo (parole di Grosso post Benevento), dove però c’è così tanta abbondanza che occorre fargli spazio. Con una cessione. E l’indiziato numero uno resta Fagioli, dubbi (tanti) annessi a corredo se poi il regista piacentino dovesse davvero lasciare Firenze, ma questo è un altro discorso.

Anzi, partiamo proprio da qui, cioè da Fagioli che chiude Thorstvedt, insieme il gancio e il limite per consentire alla Fiorentina di mettere insieme un’altra operazione non banale in un mercato senza soluzione di continuità nella rivoluzione in atto. L’abbondanza di cui sopra a centrocampo è soprattutto nel segno della qualità, salita a livelli verticistici come da anni non si vedeva a Firenze con l’acquisto di Atta prima e Oulai subito a seguire: e proprio l’arrivo dell’ivoriano ex Trabzonspor ha creato un “problema” a Fagioli. Perché dentro uno, fuori l’altro, e contemporaneamente in campo mai in tutte le partite - amichevoli e non - di questo precampionato, in cui i due erano a disposizione di Grosso: un lusso che la Fiorentina non si può permettere, a maggior ragione senza nemmeno le coppe ad arricchire il calendario.

Il tecnico viola ha le sue buone ragioni per averlo fatto e sindacarle lascia il tempo che trova, essendo lui il responsabile della squadra con tutti i diritti oltre ai doveri del caso, eppure la questione rimane. Tanto più che Atta è stato spostato a fare il trequartista con Gudmundsson (poi ci sarà Mastantuono) alle spalle di Kean, nell’esigenza di modificare il progetto 4-3-3 in progetto 4-3-2-1 per la mancanza di esterni offensivi, per cui il francese è destinato a tornare a fare la mezzala sinistra (il ruolo pensato per lui dall’allenatore romano) quando l’ala d’attacco entrerà al Viola Park e sarà recuperato il 4-3-3: e immaginando Fagioli accanto a Oulai, come tanti ritengono possibile, un centrocampo Fagioli-Oulai-Atta diventa dura da sostenere per il resto della squadra. Thorstvedt è il nome giusto per far coesistere qualità e quantità.

Intanto, è uno che conosce benissimo il calcio di Grosso, conosce i tempi di realizzazione in fase offensiva e ancora meglio in quella difensiva, e insomma non farebbe altro che essere l’uomo di fiducia a Firenze dopo esserlo stato per due anni a Sassuolo in un ruolo così delicato e con compiti fondamentali. Solo che finora la trattativa è rimasta in sottofondo, un po’ per la resistenza del club neroverde che chiede una quindicina di milioni per un giocatore (classe 1999) in scadenza di contratto, un po’ per la scelta di Paratici e dei dirigenti di Commisso che si sono dedicati ad altre faccende non meno incalzanti per (ri)costruire il gruppo e, certo non ultimo per importanza, per la centralità di Fagioli con il suo indiscutibile valore tecnico ed economico. Ma a cinque giorni dall’inizio del campionato per la squadra viola, ormai ci siamo e il momento è quello che non si può più rimandare: Thorstvedt chiede un posto. Se glielo libererà Fagioli lo vedremo. Lo scrive il Corriere dello Sport.