Corriere dello Sport sicuro: "La stagione di Kean potrebbe essere già finita"
La questione Kean è passata da complicata a molto complicata
Niente Kean e nemmeno Parisi: all’orizzonte un’altra partita sulla strada della salvezza, sì ormai in discesa e però il traguardo va sempre messo in sicurezza, che la Fiorentina giocherà ancora senza il centravanti e punto di riferimento non solo offensivo, nonché il suo calciatore più in forma e che più ha contribuito alla risalita in classifica, almeno fino a quando un infortunio non l’ha fermato (roba ormai di un mese fa): e, seppur non ci sia più una necessità stringente, il rientro dell’uno e dell’altro va spostato di nuovo in avanti e in un caso chissà.
Di sicuro non per il Sassuolo domenica, salvo recuperi (appunto) in extremis e alquanto improbabili che le vicende quotidiane al Viola Park tendono ad escludere: ieri il gruppo di Vanoli ha ripreso ad allenarsi dopo aver usufruito di due giorni di riposo post trasferta di Lecce, ma di Kean e di Parisi non c’è stata traccia in quel gruppo, e neanche di Fortini che è un altro out da settimane e di cui si sono perse le tracce, nel senso che tutti e tre hanno ricominciato da dove avevano finito e cioè da un programma personalizzato che permetta loro di eliminare (se e quando) i problemi che li stanno condizionando.
Parlando di Kean e Parisi, per l’attaccante violazzurro da mesi è quello noto alla tibia e - va ribadito - avrebbe bisogno esclusivamente di un lungo periodo d’inattività per interrompere questo alternarsi dentro-fuori dal campo (adesso soprattutto fuori con le ultime quattro partite saltate tra campionato e Conference League che diventeranno cinque), mentre per l’esterno campano si tratta della botta ricevuta al piede destro nella partita contro l’Inter (22 marzo) che si è poi trasformato in edema e che lo tiene ai margini da allora. E Vanoli dovrà rinunciare ad entrambi contro il Sassuolo dopo domani nella gara che può dare la definitiva certezza alla Fiorentina di archiviare definitivamente il discorso salvezza: difficile che cambi qualcosa nei due giorni che rimangono, difficile un miglioramento tale da consentire al massimo anche solo la convocazione. Se ne riparlerà la settimana prossima verso il posticipo di lunedì 4 all’Olimpico contro la Roma.
Due infortuni differenti per due orizzonti differenti: e se Parisi ci si aspetta di rivederlo comunque ancora protagonista in quel che rimane del campionato per confermare la via tattica intrapresa con l’Udinese il 21 dicembre, la questione per Kean è ormai passata da complicata a molto complicata, tanto che adesso va presa seriamente in considerazione la possibilità che la stagione del numero 20 sia terminata lo scorso 4 aprile in Verona-Fiorentina. A proposito di assenze e di rientri, anche se in tutto questo 2026 l’utilizzo in campo è stato da esterno alto di centrocampo a destra nella posizione inventata per lui da Vanoli, lo stop prolungato di Parisi toglie di fatto anche un’opzione per il ruolo di terzino sinistro al tecnico varesino: gli esami specifici effettuati ieri da Gosens «hanno escluso lesioni a carico dei muscoli flessori della coscia sinistra» e l’esterno tedesco, uscito dopo dieci minuti a Lecce, seguirà a sua volta un programma personalizzato per esserci contro la Roma. Via libera a Balbo. Lo scrive il Corriere dello Sport.