Corriere dello Sport: "Nessuna conferenza. Un lungo soliloquio, proprietà che manca da 4 mesi dall'Italia"
Il bilancio della stagione horror della Fiorentina è legato ad un discorso alla nazione (viola) del suo leader
Nessuna conferenza di fine anno. Il bilancio della stagione horror della Fiorentina è legata a un discorso alla nazione (viola) del suo leader distante migliaia di chilometri, Giuseppe Commisso. Che ha parlato ieri in un lungo video (quasi 14 minuti) e articolato a doppia firma, non solo la propria ma anche quella del club. «Questa stagione ha messo alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti, prestazioni più forti e ambizioni degne della storia di questo club» ha detto il numero uno viola, che poi ha ricordato il padre e parlato dell'impegno della famiglia nella questione stadio. Sullo stadio: «Abbiamo confermato la nostra intenzione di continuare a lavorare con il Comune di Firenze per il completamento della modernizzazione del Franchi. Uno stadio moderno non riguarda solo mattoni e cemento. Riguarda l’orgoglio e l’appartenenza».
Nessuna conferenza, nessuna domanda. Un lungo soliloquio che serve, in qualche modo, anche a far sentire la vicinanza di una proprietà che manca dall'Italia da 4 mesi: «La salvezza non può essere la destinazione della Fiorentina. Deve essere il punto da cui rialzarci. Lo dobbiamo ai nostri tifosi. Lo dobbiamo a questa città». Manca ancora una visione chiara, un obiettivo concreto, ma il presidente sembra aver compreso il messaggio. «Tutto ciò che facciamo lo facciamo con amore»: mancano anche le scuse da parte del capo di un'azienda che negli ultimi 12 mesi ha perso credibilità e depauperato il valore del parco giocatori. I ringraziamenti invece ci sono, per Paratici («Ho creduto che la Fiorentina avesse bisogno di un cambiamento nella sua organizzazione e sono stato il primo a chiedere che alla Fiorentina arrivasse un direttore sportivo di altissimo livello»), per Vanoli (un congedo implicito) e per i ragazzi delle giovanili, su tutti la Primavera scudettata: «Sono segnali. Sono la prova che quando un club investe seriamente nei giovani, li protegge, li educa e crede in loro, il futuro inizia a rispondere. So che Rocco sarebbe molto orgoglioso, e tutta la Fiorentina dovrebbe fare a questa squadra un applauso davvero speciale». Lo scrive il Corriere dello Sport.