Corriere dello Sport: "La Fiorentina valuta se cedere Gudmundsson o no. Ancora 6 gare per capire cosa fare"

Con 10 gol è il miglior marcatore della Fiorentina in questa stagione

19 aprile 2026 09:24
Corriere dello Sport: "La Fiorentina valuta se cedere Gudmundsson o no. Ancora 6 gare per capire cosa fare" - Firenze, Stadio Franchi, 22.03.2026, Fiorentina-Inter, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 22.03.2026, Fiorentina-Inter, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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È innegabile: dopo due stagioni ormai complete siamo ancora qui a chiederci se Albert Gudmundsson può essere a Firenze quello visto a Genova, che convinse Commisso e la Fiorentina a investire allora quasi trenta milioni potenziali tra quota fissa e bonus (cifra poi ridiscussa e ridimensionata poco sotto i venti al riscatto un’estate fa) per strapparlo a folta e agguerrita concorrenza, oppure se Albert Gudmundsson è quello visto a Firenze dove, tra alti (non tanti) e bassi (di più), non ha ancora convinto sempre in relazione alle aspettative. Insomma, è Gud o no Gud? 

Domanda tutt’altro che capziosa e priva di interesse, perché se è vero che quest’annata è agli sgoccioli, è altrettanto sicuro che ciò che ne rimane ha il potere di spostare la questione da una parte o dall’altra. Per cominciare, l’attaccante (attaccante? Più centrocampista almeno in maglia viola) ha il compito condiviso con i compagni di aggiungere qualcos’altro per condurre la Fiorentina al porto della salvezza e, nel suo caso, qualcos’altro va letto in termini di gol, assist e giocate ad alto coefficiente tecnico per incidere sull’azione offensiva. A proposito di gol, grazie al rigore segnato giovedì sera contro il Crystal Palace, adesso sono dieci per Gudmundsson, equamente divisi tra campionato e Conference League a farne il miglior marcatore della squadra di Vanoli: e già questo è un elemento significativo da considerare per rispondere alla domanda. Ecco perché le sei partite che rimangono da giocare possono avere un peso determinante nella scelta del club. Quale? Se ripartire dal numero 10 nell’ampia ristrutturazione dell’organico da compiere nelle prossime settimane. 
 
Per qualità, visione di gioco, intuizioni, capacità di creare problemi alle difese con le sue accelerazioni palla al piede, precisione dal dischetto e nelle punizioni ai venti metri, in tutto ciò Gud è sicuramente Gud per averlo dimostrato a Genova e seppur ad intermittenza anche a Firenze. Quindi, non ci sarebbero discussioni di sorta sulla conferma, ma nel conto gioco-forza e giustamente vanno messe pure le cose meno positive, tra le quali ci sono le molte partite anonime o la malcelata sensazione trasmessa più volte di provarci e di non riuscirci: semmai andrebbe rivista la posizione in campo per riavvicinarlo alla porta avversaria e consentirgli così di essere più efficace lì dove serve. Cosa questa di cui terranno sicuramente conto al Viola Park per la decisione che riguarda un calciatore non uguale agli altri e far finta non si può, insieme alle eventuali richieste di mercato e alla volontà del calciatore stesso, per arrivare a definire un pezzo della Fiorentina dell’immediato futuro: con o senza Albert Gudmundsson? Per il tipo di stagione che è stata, e da mandare ancora in archivio nella maniera giusta (l’unica possibile), si tratta di un passaggio sicuramente fondamentale: intanto, vediamo che cosa raccontano queste ultime sei partite di campionato. Lo scrive il Corriere dello Sport.