Corriere dello Sport: "Kean freme ma non è al 100%. Per domani resta il ballottaggio con Piccoli. Poi la Nazionale"

L'istante di tensione è arrivato quando Kean è stato sostituito

21 marzo 2026 09:46
Corriere dello Sport: "Kean freme ma non è al 100%. Per domani resta il ballottaggio con Piccoli. Poi la Nazionale" - Firenze, Stadio Franchi, 24.02.2026, Fiorentina-Pisa, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.02.2026, Fiorentina-Pisa, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Nel giovedì di gloria viola, un istante di tensione: arriva al minuto sessantuno di Rakow-Fiorentina, col risultato di 1-0 per i padroni di casa, quando la lavagnetta luminosa del quarto uomo mostra il numero venti in rosso. E quando vede rosso, come un toro, per un attimo diventa una furia. Esce contrariato dal campo - al suo posto Roberto Piccoli -, scalcia quello che trova sul suo percorso e lancia il giubbotto, poi si rivolge perplesso allo staff, chiedendo spiegazioni.

Nessun caso, nessuna polemica. A spegnere tutto sul nascere Paolo Vanoli, nel post-partita: «Sono contento della sua reazione. Quando c'è questo atteggiamento, anche l'arrabbiatura, vuol dire che si vuole aiutare la squadra. Moise è uno con fame, è il suo modo di fare. Ma io sono l'allenatore e devo pensare che abbiamo altre nove finali in campionato, lui ci serve». Non ci sarebbe bisogno di un'ulteriore spiegazione per quanto riguarda il cambio fatto a Sosnowiec, ma c'è da specificare che comunque era tutto preventivato. La staffetta con Roberto Piccoli era stata decisa, così come più o meno il minutaggio dato a Kmb, reduce dai continui fastidi alla tibia che lo hanno limitato nelle ultime settimane. Un'oretta di tempo per testare le condizioni atletiche di un calciatore che, sotto il punto di vista fisico, ha dato garanzie. Per un attimo, con la galoppata a metà primo tempo con tanto di doppio passo e conclusione stoppata da un difensore, è parso di vedere il vecchio Moise. Kean il guerriero, il furioso, ma in senso buono.

Non è ancora al 100%, ma l'obiettivo di Vanoli è recuperarlo al massimo per l'aprile torrido che aspetta la Fiorentina. Dicevamo delle nove finali, in campionato (a cui andranno aggiunte, lo sperano dal Viola Park, cinque in Conference): la prima sarà domani contro l'Inter, squadra a cui ha già fatto male l'anno scorso al Franchi. Per il posticipo della domenica ancora tutto aperto: perché Kean metterà altri minuti nelle gambe, ma Roberto Piccoli è forse nel miglior momento di forma da quando è a Firenze. Ballottaggio in corso per il ruolo del centravanti, con un'altra staffetta all'orizzonte.

Da lunedì, Kean si sposterà di pochi chilometri. Dal Viola Park a Coverciano, dalla missione salvezza alla Missione, con la emme maiuscola, Mondiale. Non lo ha mai nascosto: l'azzurro è il suo grande sogno e anche per questo ha cercato di gestire al meglio i problemi cronici avuti negli scorsi mesi. Tutto fatto in trasparenza, con lo staff viola, perché Kean - e lo si è visto anche dalla reazione di giovedì - non ha mai voluto rifiatare. Però la stella polare porta al doppio (forse) incrocio della prossima settimana. L'Irlanda del Nord prima, giovedì 26 marzo a Bergamo, poi eventualmente la finale contro una tra Bosnia e Galles. Il classe 2000 è a due gare dal pass per l'America. Il Ct Gattuso lo ha inserito nella lista dei ventotto e nelle scorse settimane ne ha tastato l'umore e la forma, con contatti costanti. Sulle spalle di Kean graverà il peso di una nazione intera, dovrà essere il centravanti in grado di riportare l'Italia ai Mondiali a dodici anni dall'ultima apparizione. Lo riporta il Corriere dello Sport.