Corriere dello Sport esalta Ndour: "Punto di riferimento della nuova Fiorentina. È un centrocampista totale"

Ndour presto con Baldini in panchina debutterà in Nazionale

19 maggio 2026 09:54
Corriere dello Sport esalta Ndour: "Punto di riferimento della nuova Fiorentina. È un centrocampista totale" -
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Fagioli più Ndour. Nel senso che il regista ex Juventus è in cima alla lista dei calciatori da cui ripartirà Paratici per la prossima stagione, ma dentro (subito dopo) adesso c’è anche Cher Ndour. Non per il gol segnato domenica a Torino ad aprire la via della vittoria viola, non per un’altra prestazione convincente (errore a parte nel retropassaggio a De Gea rimediato dal portiere spagnolo con un’uscita-parata su Vlahovic), anzi sì, per il gol e la prestazione convincente che si sommano ad altre reti e ad altre partite di spessore, tanto che Ndour - riga tirata e conti fatti - si può già definire uno dei punti di riferimento della nuova Fiorentina. 

Logico e anche giusto che sia così. Per il rendimento in crescendo dentro una stagione difficilissima per la squadra prima di Pioli e poi di Vanoli, quindi anche per ogni singolo calciatore, nessuno escluso; per la capacità di sapersi adattare alle varie esigenze tecniche e tattiche; per la maturità dimostrata di fronte alle nuove responsabilità in campo e nello spogliatoio, dopo i primi cinque mesi dell’annata scorsa da spettatore o quasi che l’avevano parecchio deluso mettendone addirittura in discussione la permanenza a Firenze la scorsa estate. Invece è rimasto, non sapendo né lui e né i compagni ovviamente che cosa li aspettava, però nelle difficoltà a volte insormontabili della Fiorentina, Ndour ha trovato lo slancio per ritagliarsi un ruolo da protagonista che è stato non solo molto utile per l’affermazione di sé, ma è servito per spingere la formazione viola fuori dai guai. Con un contributo di sostanza (32 presenze in campionato e 11 in Conference League), di qualità (3 gol in Serie A, 4 in Coppa) e anche d’esperienza, che suona strano a dirsi per chi compirà 22 anni a luglio e che viceversa deriva dall’aver già girato in lungo e in largo l’Europa, dal Portogallo (Benfica e Braga) alla Turchia (Besiktas) passando per la Francia (Paris Saint Germain) e scusate se è poco. E, soprattutto, quando si dice che aprirsi al cambiamento apre la mente e fortifica il carattere, si dice il vero.

Per informazioni chiedere di Cher Ndour. Giovanili nell’Atalanta, scuola altamente formativa, ma poi non ci ha pensato un attimo a mettersi in viaggio a sedici anni (sì, 16) verso Lisbona per diventare un professionista non attraverso la via più breve, ma di sicuro la via più qualificata, e adesso la Fiorentina si gode e si tiene stretto un centrocampista totale, un po’ mediano e un po’ incursore, che deve limare naturalmente qualche difetto e che ha margini per crescere ancora. Un centrocampista che è stato anima della risalita della squadra viola e della Under 21 di Silvio Baldini, con due reti segnate nelle ultime due gare disputate di qualificazione all’Europeo: e siccome l’allenatore massese è cittì pro-tempore, un centrocampista che presto avrà l'onore e la soddisfazione del debutto in Nazionale. E il merito è tutto suo. Di Cher Ndour. Lo riporta il Corriere dello Sport.