Commisso: “La Fiorentina deve avere standard più alti. Salvezza? Il ritratto di un club che ha rifiutato di arrendersi”

“Franchi? Abbiamo intenzione di lavorare con il Comune di Firenze”

03 giugno 2026 08:36
Commisso: “La Fiorentina deve avere standard più alti. Salvezza? Il ritratto di un club che ha rifiutato di arrendersi” -
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La Serie a è finita e dunque si è conclusa la stagione della Fiorentina. Il presidente Giuseppe Commisso ha dunque voluto rilasciare sui social ufficiali del club il suo messaggio: “Alla stampa, ai nostri tifosi e all'intera famiglia viola. Ci sono stagioni che si misurano attraverso la classifica e stagione che si misurano con il cuore. Questa stagione alla prova la nostra pazienza, il nostro orgoglio e la nostra unità. Sappiamo molto bene che la Fiorentina deve avere standard più alti, prestazioni migliori e ambizioni degne della storia di questo club. Ma anche in una stagione sofferenza, c'è una verità che va detta chiaramente: questo club non si è abbandonato, ha continuato a lavorare e ha continuato a lavorare. E nel momento più difficile, ha trovato la forza di rialzarsi. Per me e per la mia famiglia questa stagione è stata anche dolorosa in modo molto più profondo, perché è arrivata la scomparsa di mio padre, Rocco B. Commisso. Chiunque abbia conosciuto mio padre sapeva quanto la Fiorentina significasse per lui e quanto fortemente credesse in questo club, in questa città e nella sua gente.

Quello che questo gruppo ha conquistato non deve essere dimenticato. Quando Paolo Vanoli è arrivato a Firenze il 7 novembre 2025, la Fiorentina era ultima nella classifica della Serie A, con soli quattro punti e senza ancora neanche una singola vittoria. Nessuna squadra nella storia della Serie A era riuscita a evitare la retrocessione partendo da queste circostanze. Eppure questo gruppo ha trovato la forza di cambiare il suo destino, diventando la prima squadra della storia della Serie A a ottenere la salvezza dopo non aver vinto nessuna delle prime 15 partite di campionato. Queste non sono solo statistiche. Sono il ritratto del carattere. Sono il ritratto dell'unità. Sono il ritratto di un club che ha rifiutato di arrendersi. Ed è per questo che questa stagione deve essere compresa nel modo giusto.

Per lo stadio, abbiamo formalmente confermato la nostra intenzione di continuare a lavorare con il Comune di Firenze per il completamento della modernizzazione dello stadio Artemio Franchi. Il nostro obiettivo è semplice e sincero: dare ai tifosi della Fiorentina una bella casa degna della loro passione, creare un’esperienza di partita eccezionale degna di questa città e costruire un futuro più forte e più sostenibile per il club. Uno stadio moderno non riguarda solo mattoni e cemento. Riguarda l’orgoglio. Riguarda l’appartenenza. Riguarda il dare ai nostri tifosi una casa che rifletta la bellezza di Firenze e la dignità di questi colori. Quando un club può generare maggiori ricavi nel modo giusto e responsabile, crea una maggiore capacità di reinvestire nel futuro del club: nella squadra, nel settore giovanile, nell’esperienza dei tifosi e nella competitività a lungo termine della Fiorentina. È così che dobbiamo pensare al Franchi. Vogliamo uno stadio che onori Firenze, rispetti i nostri tifosi e aiuti la Fiorentina a diventare più forte anno dopo anno. Questa deve essere la nostra casa, e deve essere una casa di cui la nostra gente possa essere orgogliosa per molti anni a venire.

Mentre ci avviciniamo al Centenario della Fiorentina, sento questa responsabilità ancora più profondamente. Cento anni di storia non sono soltanto un momento per celebrare ciò che è venuto prima di noi. Sono una responsabilità di costruire ciò che verrà dopo. La storia non è qualcosa da mettere dietro a un vetro. La storia è una fiaccola che una generazione mette nelle mani della successiva. Il nostro compito non è soltanto ammirare la storia della Fiorentina. Il nostro compito è essere degni di continuarla. Guardando avanti, voglio che la Fiorentina proceda con coraggio, fiducia e ambizione. I grandi club non si costruiscono solo con le parole. Si costruiscono con visione, disciplina, sacrificio e con la responsabilità quotidiana di onorare la maglia. Non penseremo in piccolo. Non permetteremo ai momenti difficili di definire il futuro di questo club. I nostri sogni devono essere degni di Firenze, e il nostro lavoro deve essere degno di quei sogni. Dobbiamo costruire con responsabilità, competere con orgoglio e lottare ogni giorno per rendere orgogliosa la Famiglia Viola. Questo è lo spirito che dobbiamo portare nel futuro.

E quindi lasciatemi chiudere con un messaggio che viene dal cuore. Credete nella Fiorentina. Credete nel lavoro. Credete nei giovani che stanno crescendo con questi colori. Credete nelle fondamenta che stiamo costruendo. Credete che il dolore possa diventare forza, che l’unità possa diventare progresso e che Firenze possa sempre dare bellezza e significato a questi colori. Questa stagione ci ha dato una lezione che dovrebbe restare con noi: quando siamo rimasti uniti, abbiamo resistito. Quando abbiamo creduto insieme, abbiamo cambiato il nostro destino. E quando lottiamo insieme, la Fiorentina ha un futuro che può onorare la sua storia. Mai divisi. Mai rassegnati. Sempre Viola. Sempre Forza Viola”.