Davide Astori per il pubblico di Firenze non era un giocatore qualunque.

Il ragazzo fin dal primo di giorno di allenamento ha mostrato una voglia e determinazione incredibile. E’ sempre stato un professionista esemplare, serio e mai sopra le righe.

Come testimoniano i messaggi di addio dei compagni di squadra il capitano era disponibile con tutti. Dava sempre i consigli ai più giovani e spronava sempre la squadra a dare il meglio di se e non sottrarsi mai dalla lotta. Proprio per questa sua attitudine venne punito da Paulo Sousa per aver alzato troppo i toni dopo una partita con l’Empoli.

Da lì in poi il rapporto con la tifoseria è cambiato. Il pubblico ha apprezzato molto la determinazione ed il coraggio che il capitano ha messo in quella circostanza e in tutte le altre dove era opportuno farlo.

Davide era il primo a scherzare e a fare venire il buon umore ai compagni. Quando però si trattava di dover essere seri era il primo a presentarsi agli allenamenti e l’ultimo a uscire, era il primo a mettere la gamba e l’ultimo a levarla, era il giocatore che usciva sempre con la maglia zuppa di sudore.

 

La sua partenza ci lascia senza parole ma non solo perchè un padre di una bimba di due se ne è andato, lasciandola nello sgomento insieme alla mamma. Ci sconvolge per la persona che era. Per il comportamento irreprensibile che ha sempre tenuto. Per come era sorridente e disponibile con i giornalisti ed i tifosi che lo incontravano per strada.

Davide ha lasciato a tutti un ricordo meraviglioso. L’affetto che ha avuto la città nei suoi confronti è stato commovente e ha fatto il giro del mondo. Anche nelle cose brutte è bello trovare una cosa positiva. Il suo ricordo vivrà sempre con noi e guiderà la nostra Fiorentina verso dei grandissimi traguardi.

Nell’attesa di rincontraci un giorno nell’alto dei cieli, ti ringraziamo e ricorderemo sempre come dice la Fiesole nel suo comunicato “La storia di un vero guerriero e un grande uomo”

Comments

comments